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Aule disastrate, gli studenti protestano. Il rettore: «Interveniamo subito»

05 ottobre 2018, 07:00

Aule disastrate, gli studenti protestano. Il rettore: «Interveniamo subito»

MONICA TIEZZI

I bagni sono vecchissimi (e passi) ma sono soprattutto sporchi, con ragnatele ovunque, liquami a terra e materiali vari accatastati negli angoli. Uno degli ingressi (ironia della sorte, quello riservato ai disabili) è un disastro: dal soffitto, che soffre probabilmente di infiltrazioni di acqua, sono caduti pezzi di intonaco ora ammucchiati per terra, e che il ripetuto passaggio degli studenti ha ridotto ad un ammasso di polvere.

Sono alcuni dei problemi della sede dove gli studenti del secondo anno di Scienze infermieristiche dell'ateneo di Parma dovrebbero fare lezione per tutto l'anno. La sede si trova nel padiglione 26 dell'ospedale Maggiore, che ospita la Clinica medica, il cui ingresso principale dà su via Gramsci. Da quel lato c'è una facciata curata, con all'interno studi medici e ambulatori di recente ristrutturati. La parte posteriore invece, dove quest'anno si tengono le lezioni per gli studenti del secondo anno, presenta non pochi problemi, igienici e di sicurezza.

Alcuni studenti, fin dai primi giorni di lezione, si sono lamentati della situazione con i tutor, che avrebbero risposto minimizzando. Allora, telefonino alla mano, i ragazzi hanno fatto un reportage fotografico della situazione e l'hanno inviato al rettore e ai giornali.

«La struttura mostra evidenti segni di deterioramento. Mancano servizi wi-fi, servizi igienico-sanitari a norma e vie di fuga, ed evidentemente non vengono svolti da tempo i servizi di pulizia. Non sono locali sicuri - denuncia una studentessa - L'aula mostra infiltrazioni e in alcuni punti il controsoffitto sta cedendo. Dobbiamo aspettare che ci crolli in testa?». «È paradossale. Nel nostro corso di laurea sono previste lezioni di igiene, e dovremmo studiare in queste condizioni?» rincara un'altra studentessa.

Gli studenti ricordano come l'anno scorso le lezioni fossero ospitate in via Volturno, dove la situazione era dignitosa. «Qui invece, dove dovremmo trascorrere tutta la giornata, non è igienico neppure andare in bagno, figurarsi mangiare un panino», lamenta una futura infermiera.

«Desidero innanzitutto ringraziare gli studenti per averci segnalato questa criticità e questa situazione di disagio, su cui stiamo prontamente intervenendo - risponde il rettore Paolo Andrei - La struttura è stata segnalata alla nostra area edilizia, che si occupa della manutenzione degli edifici e degli spazi gestiti dall'Università: è stato effettuato immediatamente un sopralluogo, a seguito del quale si è evidenziato che alcuni dei locali indicati erano già stati interdetti al pubblico, poiché inidonei ad essere utilizzati dall'utenza, e da quanto risulta erano già stati programmati lavori di manutenzione, che avranno inizio da subito».

«La caduta di una parte di intonaco in corrispondenza dell'uscita di sicurezza - continua il rettore - è stata causata da una grossa infiltrazione dovuta, con ogni probabilità, al forte temporale nella notte tra domenica e lunedì, e anche in questo caso si effettueranno a breve i lavori di manutenzione». Il rettore rassicura gli studenti che «sarà valutata la possibilità di mettere a disposizione anche altri spazi didattici nell'area ospedaliero-universitaria per svolgere al meglio le loro attività formative».

«I nostri canali di comunicazione - conclude Paolo Andrei rivolgendosi agli studenti - sono sempre aperti. Nel caso in cui si verificassero altre problematiche, segnalatecelo, in prima battuta attraverso i tutor e attraverso le nostre strutture di relazione con il pubblico. L'ascolto e l'attenzione alle richieste dei nostri studenti sono assolutamente centrali per il nostro Ateneo».

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