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Controlli in città

Arrestati uno spacciatore e un evaso seriale

08 ottobre 2018, 07:02

Arrestati uno spacciatore e un evaso seriale

LUCA PELAGATTI

Sabato sera, una pioggia pungente e non troppa gente in giro. Sembrerebbe l'immagine di una serata decisamente tranquilla. Ma quella dei carabinieri della compagnia di Parma che hanno approfittato del weekend per un ulteriore controllo nelle strade più calde è stata, tutt'altro, che una rilassante passeggiata.

I militari infatti hanno setacciato alcune delle zone più problematiche della città, dall'Oltretorrente a San Leonardo all'area della stazione. E il bilancio alla fine è stato di due arresti e una denuncia. Oltre a una lunga lista di identificazioni e perquisizioni personali.

Il primo a finire nei guai è stato un nigeriano 27enne che nonostante la presenza delle pattuglie in divisa e di quelle in borghese, ha tranquillamente proseguito la sua attività principale: lo smercio di droga. Il pusher infatti, convinto di non essere visto, parzialmente protetto dall'ombra delle piante di piazzale Santa Croce, è stato invece notato mentre consegnava una dose di marijuana ad un cliente. Ovviamente i militari lo hanno avvicinato ma questo non ha per nulla placato l'irruenza del giovane che, anzi, ha opposto una ferma resistenza tanto che per lui è scattato l'arresto. E la serata di festa per lui si è conclusa nelle celle di via delle Fonderie.

Un po' meglio se l'è cavata un cittadino pakistano di 42 anni, già noto alle forze dell'ordine, che nel tardo pomeriggio è stato notato da una residente di piazzale Caduti del Lavoro mentre con impegno si dedicava a spaccare la serratura di un negozio che era stato chiuso dopo uno sfratto esecutivo.

Ovviamente un simile comportamento ha spinto la testimone a chiedere l'intervento dei carabinieri che, essendo impegnati a poca distanza nei controlli, sono arrivati immediatamente. Trovando lo straniero ancora intento a forzare la saracinesca.

Surreale la sua spiegazione: il negozio, infatti, gestito dal fratello, era stato sottoposto a chiusura dopo lo sfratto ma il pakistano sosteneva che all'interno fosse rimasto qualcosa di sua proprietà. E per andarselo a riprendere ha pensato bene di usare le maniere forti rimediando una denuncia per furto aggravato.

E' stato invece arrestato un italiano che avrebbe dovuto essere ai domiciliari per scontare una pena ad un anno e quattro mesi per furto nella sua casa di via San Leonardo. E che invece, fatto strano, alla visita dei carabinieri non ha risposto al campanello. I militari hanno allora deciso di approfondire i controlli e hanno atteso nella zona: fino a che quel tale è tornato alla propria abitazione. Una volta li si è trovato davanti il personale in divisa che gli ha contestato l'evasione e lo ha arrestato. E la cosa curiosa è che non è la prima volta che accade. Quest'uomo infatti, che era stato condannato dopo un tentativo di furto in un supermarket grazie al tempestivo intervento di un mendicante nigeriano, era già evaso nei giorni scorsi e condannato per questo. La lista delle pene da scontare, a questo punto, è destinata ad allungarsi.

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