Sei in Archivio bozze

SPETTACOLI

Il Festival Verdi conquista il New York Times

10 ottobre 2018, 07:00

Il Festival Verdi conquista il New York Times

Lucia Brighenti

«Il Festival Verdi di Parma ha condotto un'esistenza sonnolenta per la maggior parte dei suoi 18 anni. Ora però chiede attenzione. In che altro luogo, nel giro di quattro giorni, si possono vedere quattro opere di Verdi tanto rare da far sì che la più popolare sia Attila?». Così principia l'articolo del critico George Loomis, uscito ieri sul sito del New York Times, oggi pubblicato anche nella versione americana cartacea del giornale.

Il Financial Times, d'altra parte, in una recensione di Le Trouvère firmata da James Imam (uscita il 2 ottobre sul sito e il 3 ottobre nella versione cartacea), considera la chiave del successo del Festival «l'inserimento annuale di una produzione sperimentale nella stupefacente architettura barocca del Teatro Farnese».

Dopo aver meritato il titolo di «Miglior festival» agli International Opera Awards, il Festival Verdi (che prosegue fino al 21 ottobre) ottiene quindi nuovi riconoscimenti internazionali. «Il guadagnare uno spazio in queste testate internazionali, che ricevono tante sollecitazioni, è già di per sé un successo. – commenta Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio – Il Festival Verdi ha meritato questa attenzione accendendo i fari su ciò che è meno consueto, sulle versioni che altrove non si ascoltano, eseguite attraverso il crisma di edizioni critiche usate in prima assoluta (come nel caso di Le Trouvère e Un giorno di regno). Tutti rilevano, inoltre, il fatto che il Festival Verdi ha lasciato uno spazio di libertà, in termini di regia, in un luogo fisico “altro” come il Teatro Farnese, di per sé già fortemente espressivo. Infine è cresciuta la qualità degli interpreti. I roadshow in luoghi strategici, come ambasciate e Istituti Italiani di Cultura, hanno dato un ulteriore contributo nel far conoscere all'estero il nostro progetto. Quello che abbiamo raggiunto oggi, però, non è un punto d'arrivo ma il frutto di un lavoro triennale che ha portato sul Festival l'attenzione di pubblico e critica internazionali e l'apprezzamento della città. Ora inizia un nuovo ciclo».

Tra le novità del Festival Verdi 2019, si sa che il Teatro Farnese sarà sostituito con un'altra location, che verrà annunciata il 25 gennaio in conferenza stampa, assieme al programma dettagliato della prossima edizione. «Parma ha spazi molto belli e poco conosciuti: mi piace che sia il Festival Verdi ad aprire le porte di uno di questi, un luogo monumentale che vogliamo riscoprire» ha spiegato Meo. Annunciando che, prima del 25 gennaio, verrà anche presentato il bilancio del Festival Verdi 2018 per raccontare i numeri e l'attenzione che questa edizione è riuscita a guadagnare, il direttore generale conclude: «Un Festival forte è il miglior biglietto da visita per la scommessa di Parma 2020».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal