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Emergenza

Troppi randagi: il gattile «scoppia» e chiude le porte

10 ottobre 2018, 07:02

Troppi randagi: il gattile «scoppia» e chiude le porte

CHIARA DE CARLI

Continua in tutta la provincia l' «emergenza gatti», una situazione che già dall'inizio della primavera scorsa era stata evidenziata con preoccupazione dalle associazioni e dai volontari che quotidianamente tentano di arginare il problema del randagismo felino. Dall'inizio della stagione più mite, sono tantissime le cucciolate recuperate in casali abbandonati o in cortili di aziende e abitazioni private ma, per ogni gattino che ha trovato un'adozione, altri sono arrivati fino a quando in molti hanno dovuto alzare la «bandiera bianca» e arrendersi davanti ad un incremento della popolazione felina che ormai ha abbondantemente superato il livello di guardia.

Ma non sono solo le strutture che si mantengono grazie al buon cuore (e alle donazioni) di chi ama gli animali ad essere arrivate a saturazione. Se l'Enpa, infatti, cerca nuove persone che possano ospitare in casa gatti adulti o cuccioli dopo averne recuperati e curati diverse centinaia durante i mesi estivi, il Polo Integrato Animali d'Affezione del Comune di Parma da venerdì scorso ha chiuso nuovamente l'ingresso ai gatti di tutte le età rinvenuti vaganti sul territorio. «Tale decisione si è resa necessaria a causa dell'elevato numero di gatti in ingresso negli ultimi tempi, 78 nel solo mese di settembre – precisano da via Melvin Jones -. L'elevato afflusso, soprattutto di gattini in giovane età sia sani che affetti da varie patologie, ha portato alla saturazione della struttura. Per ospitare gli animali, oltre alle gabbie adibite a tale scopo, sono state utilizzate anche soluzioni alternative: molti gattini sono stati dati in affido a cittadini che generosamente si sono prestati ad accoglierli nelle loro abitazioni in attesa di una futura adozione. Al momento, però, non è più disponibile alcun posto».

Lo staff del Polo d'affezione resta quindi operativo solo nel caso di gatti rinvenuti sul territorio in condizioni gravi, ad esempio in seguito ad incidenti stradali. Per far fronte a questa emergenza, le associazioni tornano a lanciare l'appello ai Comuni, alla Provincia, alla Regione, all'Ausl e all'Ordine dei Medici Veterinari per l'attivazione in tempi brevi di una operazione di cattura dei gatti vaganti e la sterilizzazione delle femmine prima del loro reinserimento sul territorio, operazione a cui dovrebbe però essere anche affiancata una campagna straordinaria di sterilizzazione delle gatte di proprietà ad un prezzo calmierato per evitare gravidanze indesiderate e conseguenti abbandoni. «Ma, nel frattempo – domandano i parmigiani -, chi trova un gattino dove può portarlo se la risposta di tutti è che non c'è più posto?».

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