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Scuole nel mirino

Ventun computer rubati alla Salvo D'Acquisto

10 ottobre 2018, 07:03

Ventun computer rubati alla Salvo D'Acquisto

LUCA PELAGATTI

«Non ci è rimasto più nulla che possano rubare. E non potete immaginare con quanta amarezza siamo costretti a dirlo».

A parlare è Nadia Malcisi, la dirigente della scuola Salvo D'Acquisto, il giorno dopo l'ennesima denuncia. E soprattutto dopo l'ennesima conta dei danni. «I ladri sono tornati ed è la terza volta quest'anno – spiega la dirigente della scuola di via Pellicelli, nel quartiere Montanara.- Hanno spaccato porte e arredi e, soprattutto, hanno portato via ventun computer e strumenti musicali. Ecco perché sono costretta a dirlo: non c'è più nulla da rubare».

Il colpo è stato messo a segno nella notte tra sabato e domenica.

ALLARME SCATTA ALLE TRE

Secondo il servizio di vigilanza i ladri sono entrati in azione intorno alle tre e mezza, quando è scattato l'allarme.

E visto il numero di stanze visitate e il fatto che sono state danneggiate anche la cassaforte e le macchinette delle bibite viene spontaneo pensare che ad agire sia stata una squadra numerosa. Che ha avuto anche il tempo di setacciare la scuola con apparente tranquillità.

«Sono entrati danneggiando una finestra a fianco della porta d'ingresso – spiega la dirigente. - Probabilmente a quel punto il primo dei ladri ha permesso agli altri, grazie ai sistemi antipanico, di infilarsi nella scuola. Ed è iniziata la razzia».

Secondo quanto ricostruito dal personale dell'istituto durante i sopralluoghi i ladri sono saliti sino al terzo piano e hanno passato in rassegna tutte le stanze. I computer delle varie aule erano già stati rubati e quindi durante questa capillare perlustrazione non è stato trovato nulla. In compenso, però, la banda ha danneggiato le gettoniere del distributore delle bibite, ha spaccato la fotocopiatrice ed ha anche tentato di aprire la cassaforte. Con l'unico risultato però di danneggiare la porta blindata che non è stata aperta.

L'AULA DI INFORMATICA

«Alla fine sono arrivati anche alla stanza dove si trova il laboratorio di informatica. Solo da pochi giorni era stato nuovamente allestito con i computer necessari per l'attività didattica. Nel periodo estivo erano stati conservati in cassaforte ma, ora, lo spazio per le lezioni era stato attivato come al solito. E i ladri li hanno rubati tutti».

Un danno pesantissimo visto che, come la stessa dirigente ricorda, per ottenere questa strumentazione la scuola deve fare grandi sforzi. Che ora sono stati vanificati. «In più sono stati rubati degli strumenti musicali e anche l'entità dei danni alle infrastrutture è pesante». Insomma, il conteggio è ancora da definire: ma è facile arrivare alle decine di migliaia di euro.

Il responsabile della scuola ha quindi avvisato il 113: e alla scuola sono arrivati gli uomini della polizia che ben presto sono stati affiancati anche dai tecnici della scientifica che si sono occupati di analizzare i luoghi dove i ladri potrebbero avere lasciato qualche traccia utile per le indagini. Anche se in casi come questi è sempre assai difficile risalire ai responsabili.

«E, come detto, questa è la terza visita nel 2018. A giugno abbiamo subito un'altra visita durante la quale hanno fatto di tutto: oltre a rubare otto computer hanno distrutto le macchinette del caffè, gettato a terra e svuotato tutti i cassetti, strappato i disegni dei bimbi e spezzato un crocifisso appeso in portineria. E hanno pure urinato sul pavimento. Insomma, un vero e proprio sfregio alla scuola».

Pochi giorni dopo una altra spedizione questa volta, però, in pieno giorno.

«Eravamo al termine dell'anno scolastico e nell'edificio eravamo solo io e alcune altre insegnanti. E' suonato l'allarme e abbiamo subito capito che i ladri erano entrati di nuovo. Siamo accorse ma non abbiamo visto nessuno: se n'erano andati».

Ora, pochi mesi dopo sono tornati. E ricominciare, ogni volta, è sempre più difficile.

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