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VIABILITA'

Collecchio, il quartiere Paveri dice no alla bretella

11 ottobre 2018, 07:00

Collecchio, il quartiere Paveri dice no alla bretella

Pierluigi Dallapina

COLLECCHIO - Alla fine, gli abitanti del quartiere Paveri sono riusciti a far annullare una modifica alla viabilità che, stando alle loro valutazioni, avrebbe pesantemente penalizzato il tranquillo quartiere residenziale. In parole povere, la bretella pensata per collegare via Padre Balducci con via Aldo Moro. L'annuncio è arrivato in contemporanea dal Comitato quartiere Paveri, nato proprio per fermare la costruzione della strada, e dal sindaco di Collecchio, Paolo Bianchi.

LO STOP AL PROGETTO

«Se gli abitanti del quartiere Paveri non vogliono la bretella, non ho nessun problema a toglierla», annuncia Bianchi, al termine dell'ennesimo incontro con i residenti, nella sala del consiglio comunale. «La bretella - spiega Bianchi - era stata progettata perché il passaggio a livello di strada Notari sarà chiuso. Non fra 10 o 15 anni, ma fra 3 o 4 anni, e per questo gli abitanti del quartiere Paveri sarebbero stati penalizzati nel raggiungere la tangenziale. La bretella, infatti, li avrebbe collegati con via Aldo Moro, su cui è intenzione dell'amministrazione comunale aprire un'uscita per coloro che percorrono la tangenziale da Fornovo verso via La Spezia».

LE RAGIONI DEL COMITATO

La battaglia contro la bretella è iniziata nel momento in cui il progetto di collegare via Balducci con via Moro è stato messo nero su bianco nel Piano urbanistico generale (Pug), presentato nei mesi scorsi.

«I residenti rischierebbero di vedere trasformato il proprio quartiere residenziale in un importante asse viario, una via di collegamento del tutto inutile, non richiesta e in forte contrasto con le rassicurazioni legate alla sostenibilità in tutte le sue forme (ambientale, economica e acustica; di fatto distruggerebbe l’ultimo polmone verde all’interno del paese) che il Pug dovrebbe rispettare, come più volte ribadito dalla giunta comunale nella presentazione», si legge nella nota stampa diramata da Sebastiano Porretta, presidente del Comitato quartiere Paveri.

GARAGE OFF LIMITS

Il riassetto della viabilità previsto nel Pug comporterebbe anche la chiusura di via Gandhi all'incrocio con via Oreste Grassi ma, come ricordano dal comitato, questa soluzione genererebbe «delle situazioni, evidentemente non pianificate, ai limiti del ridicolo e del paradosso».

«Fra le più esilaranti - viene fatto notare - quella legata ad alcune abitazioni che dispongono dell’ingresso abitativo su via Gandhi e le rimesse su via Sadat e per questo, a causa della suddetta chiusura del quartiere, se volessero spostare per qualsiasi motivo l’auto da un lato all’altro della propria abitazione (carico/scarico di merce o per un portatore di disabilità) dovrebbero percorrere almeno 5 km all’interno del paese».

E questo perché per mettere l'auto in garage avrebbero dovuto usare la bretella, percorrere via Moro, via Spezia, voltare sul viale che porta in stazione e poi girare su via Oreste Grassi prima di imboccare, finalmente, via Sadat, dove i residenti di una parte di via Gandhi hanno l'accesso ai garage.

«Ancora, se gli abitanti del quartiere Paveri volessero raggiungere la stazione ferroviaria, che dista 70 m, con la suddetta chiusura dovrebbero percorrere oltre 2 km sempre all’interno del paese», prosegue la nota stampa.

Prima di cantare vittoria, il comitato, che raccoglie un centinaio di famiglie, è consapevole del fatto che dovrà presentare delle osservazioni al Pug, contrarie alla realizzazione della tanto criticata bretella.

«L’attuale accesso alla tangenziale sito in via Scodoncello, che secondo il Pug vedrà peraltro ampliata la sua sede stradale a livello del sottopasso della ferrovia, è a tutti gli effetti la soluzione a costo zero che i residenti appoggiano nell’eventualità della chiusura del passaggio a livello - termina il comunicato -. I residenti si sono costituiti in comitato per tutelare prima di tutto la salute e difendere la trasformazione del loro quartiere come creato e venduto 20 anni fa dall'amministrazione precedente, senza soluzione di continuità politica. Sono circa 130 famiglie che con la costruzione della bretella vedrebbero dimezzato il valore del proprio investimento».

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