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BANCAROTTA

Crac Spip: condannato Buzzi, assolti Costa e Frateschi

11 ottobre 2018, 07:02

Crac Spip: condannato Buzzi, assolti Costa e Frateschi

Condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa, l'ex vicesindaco Paolo Buzzi; assolti l'ex presidente di Stt Andrea Costa e l'ex direttore generale del Comune Carlo Frateschi. Si chiude con questo triplice verdetto, oltre che con quattro patteggiamenti e tre rinvii a giudizio, il primo atto della vicenda giudiziaria di Spip, la società partecipata del Comune fallita nel 2013 con un maxi-buco di oltre 120 milioni di euro. La decisione è arrivata ieri mattina dal gup Alessandro Conti, che ha emesso la sentenza al termine del rito abbreviato chiesto da Buzzi, Costa e Frateschi. Per Buzzi la pena chiesta dal pm Paola Dal Monte era stata di 2 anni e 10 mesi, mentre sia per Costa che per Frateschi la richiesta era stata di 2 anni e 6 mesi. A tutti e tre era contestata la bancarotta fraudolenta.

In particolare Buzzi è stato ritenuto responsabile in relazione al primo dei capi di imputazione per bancarotta fraudolenta: la condanna a 2 anni è il risultato della decurtazione di un terzo della pena per effetto del rito abbreviato. L'ex vicesindaco (che aveva anche la delega alle società partecipate) è stato invece assolto dal capo di imputazione che faceva riferimento all'aggravamento del dissesto di Spip dovuto al rilascio di alcune lettere di patronage. Per lui è arrivata anche la condanna al pagamento di una provvisionale di 100mila euro in favore della parte civile Spip in fallimento, come pure è stato condannato al risarcimento dei danni a Spip, da liquidarsi in un separato giudizio civile. Mentre è stata respinta la richiesta di risarcimento danni a Stt. «Sorpresi» per il verdetto si sono dichiarati i due legali dell'ex vicesindaco, Valentina Tuccari e Luigi De Giorgi, che comunque hanno preferito non commentare la sentenza: «Leggeremo le motivazioni e proporremo appello, convinti dell'estraneità di Buzzi ai fatti contestati».

Quanto agli altri due imputati che hanno scelto il rito abbreviato, Costa è stato assolto per non avere commesso il fatto, mentre Frateschi è stato assolto perché il fatto non costituisce reato.

Sempre ieri è arrivato anche il via libera dal giudice Conti ai patteggiamenti per l'ex direttore generale di Spip Pietro Gandolfi (2 anni, pena sospesa) e per gli ex consiglieri di amministrazione Marco Trivelli, Federico Palestro e Roberto Brindani (un anno e 6 mesi ciascuno, pena sospesa). Rinviati invece a giudizio altri tre membri del cda: Cristina Bazzini, Mario Mantovani e Nello Maccini.

Spip (Società parmense per gli investimenti industriali) era stata fondata nel 1974 per acquistare terreni destinati a insediamenti produttivi, realizzare opere di urbanizzazione e poi rivenderli. Partecipata al 100% dal Comune di Parma, faceva parte della holding Stt. Con l'acquisizione dei comparti Spip 2 e Spip 3 i debiti erano cresciuti a dismisura, tanto che già a fine 2005 la situazione era al limite del collasso. Tuttavia la vita della società era stata prolungata, e con essa la sua agonia, con conseguente aggravamento della situazione debitoria e azzeramento del patrimonio. Il tutto fra operazioni immobiliari a prezzi spropositati e spese fuori controllo per consulenze fittizie. In particolare, l'accusa ha puntato il dito contro una serie di compravendite di terreni, acquistati da Spip a prezzi enormemente superiori a quelli pagati dal venditore pochissimo tempo prima, in un caso il giorno stesso. r.c.

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