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Scomparso a 72 anni

Addio a Carlo Mora, imprenditore ed ex calciatore

14 ottobre 2018, 07:00

Addio a Carlo Mora, imprenditore ed ex calciatore

Cristian Calestani (ha collaborato Pierpaolo Cavatorti)

SORBOLO - L’amore per il suo paese, Sorbolo, e per il calcio, lo sport praticato da giovane fino a raggiungere la serie C e poi diventato oggetto di ricerche e racconti di aneddoti. Era tutto questo Carlo Mora, sorbolese doc scomparso a 72 anni, per la gente del suo paese, il luogo in cui ha trascorso tutta la propria vita. Era un uomo di sorprendente dinamismo Mora.

Ha curato molteplici interessi in diversi campi, soprattutto artistici e sportivi. Senza dubbio la sua più grande passione giovanile è stata il calcio. Dalle prime corse nell’allora squadra parrocchiale del Vittorioso, a cui un paio d’anni fa dedicò una delle sue tante ricerche, sino al debutto nella Primavera del Parma nei primi anni ‘60. Poi tante altre maglie tra cui quelle del Poviglio, del San Secondo e del Guastalla, tutte compagini militanti tra la Promozione e la serie D.

Mora era un arcigno difensore centrale che toccò l’apice della carriera nel 1969 quando approdò a Sassari per giocare un anno nella Torres in serie C. Poi la nostalgia di casa lo riportò nel Parmense, dove giocò ancora per una decina d’anni tra la Salvarani, il Fidenza e il Melley Sorbolo. Oltre ad essere un grande sportivo, Carlo è stato anche un apprezzato imprenditore. Nel 1977 rilevò, insieme al socio Brenno Lasagni, un’azienda di distribuzione di bevande che da Sorbolo si spostò dapprima a Castelnovo di Sotto e poi a Gualtieri, sino a contare una quindicina di dipendenti.

Dal 2005, anno della pensione, Carlo iniziò a dedicare sempre più tempo alle sue passioni: la pittura ed il collezionismo. Di recente si era unito al gruppo storico archeologico «Caio Decimio» di Sorbolo all’interno del quale portava avanti la passione per la storia antica del proprio territorio, trovando il tempo anche per la numismatica e la filatelia.

Grazie ad un grande lavoro di ricerca, aveva pubblicato di recente sull’Almanacco sorbolese, la storia dei cent’anni del calcio a Sorbolo, un’opera che da sola ha incarnato i due grandi amori di Mora, il suo paese e lo sport. Una passione tanto forte che lo aveva portato, di recente, ad organizzare anche una partita tra gli ex ragazzi di Sorbolo sul sagrato della chiesa parrocchiale.

Rimarranno incompiute le ricerche sul ciclismo e sui personaggi famosi, ultime fatiche di un uomo instancabile. Mora, il cui funerale è stato celebrato nei giorni scorsi, lascia la moglie Irma, i figli Marco e Filippo e gli amati nipoti Giorgia, Alessia, Massimiliano e Riccardo.

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