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il caso

Carceri strapiene, a Sanremo "boom" dopo il crollo del ponte

14 ottobre 2018, 23:14

Carceri strapiene, a Sanremo

Tra i danni collaterali innescati dal crollo del ponte Morandi di Genova, c'è anche quello di aver accresciuto il sovraffollamento del carcere di Sanremo dove sono stati trasferiti in questo ultimo periodo più detenuti del previsto, proprio per il blocco della viabilità che si è determinato nel capoluogo ligure dal 14 agosto. «I detenuti del savonese vengono trasferiti a Sanremo e non a Genova per il crollo del ponte. Da dieci giorni stiamo chiedendo lo sfollamento perchè il carcere può contenere al massimo 200 detenuti, ma l’amministrazione è lenta», ha spiegato Fabio Pagani, segretario della Uilpa-Polizia penitenziaria.
Sanremo rischia di essere solo la punta dell’iceberg perchè al ritmo di 500 nuovi ingressi al mese, sta vertiginosamente aumentando l’affollamento in tutti i penitenziari italiani, dopo cinque anni di dati in calo. Quasi 60 mila i detenuti a fronte di 50mila posti letto regolamentari, in base ai dati rilevati dal sito 'Estreme conseguenzè il 30 settembre.
Sono 270 i detenuti presenti nelle celle sanremesi che si contendono uno spazio sufficiente per 190-200 persone al massimo, e ieri sera il carcere si è trasformato in un «campo di battaglia».
Ma le carceri in Italia sono sovraffollate ovunque. «Dopo 5 anni di progressivo calo, le carceri italiane tornano a scoppiare. A ottobre saranno 60mila i detenuti negli istituti italiani, a fronte di una capacità complessiva di 50mila posti», ha segnalato 'Estreme Conseguenzè nel suo ultimo report puntando il dito contro «le mancate riforme degli ultimi anni e il sempre minor utilizzo di pene alternative. Al 30 settembre i detenuti ufficiali erano 59.275». «In media ne entrano 500 in più al mese e il calcolo è presto fatto: ottobre 2018 - ha concluso il report - segna un tasso di occupazione dei posti negli istituti penitenziari come non si vedeva dal 2013».
Sulla criticità della situazione, Uilpa lo scorso giugno aveva calcolato che, nei primi quattro mesi del 2018, sono già avvenuti numerosi «eventi critici», tra i quali 3.299 casi di autolesionismo (nel 2017 erano stati 9.442), 760 episodi di danneggiamenti, 16 suicidi e 352 tentati suicidi, oltre a 203 aggressioni alla polizia penitenziaria e 31.146 infrazioni disciplinari a fronte delle 10.476 del 2017.

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