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VIABILITA'

Via Europa, problemi all'asfalto e ritardi nei lavori

14 ottobre 2018, 07:02

Via Europa, problemi all'asfalto e ritardi nei lavori

Pierluigi Dallapina

Chi vive e lavora in via Europa, ma anche chi semplicemente passa ogni giorno da questa strada molto trafficata, si è accorto che qualcosa non andava nel cantiere avviato il 17 settembre sulla carreggiata est, perché da venerdì una fresatrice ha iniziato a rimuovere lo strato d'asfalto posato da pochi giorni lungo la corsia di marcia. L'asportazione del catrame è arrivata fino all'altezza del ristorante Verdi Ricordi, da una parte, e del benzinaio Eni dall'altra, mentre nell'ultimo tratto del cantiere, che arriva fino al cavalcavia che porta in via Colorno, l'asfalto nuovo non era ancora stato posato e quindi non c'è stato bisogno di fresare il manto stradale.

Da questa premessa, è facile comprendere che - come conferma anche l'assessore all'Urbanistica e ai Lavori pubblici, Michele Alinovi - la rimozione del catrame farà slittare di qualche giorno, forse di una settimana, la fine dei lavori annunciata dal Comune per venerdì 19 ottobre. Quindi il cantiere potrebbe terminare venerdì 26 ottobre.

A questo punto la vicenda di via Europa può essere giudicata da due punti di vista: uno più pessimista, motivato dall'allungamento dei tempi del cantiere su una strada essenziale per raggiungere l'autostrada, e uno ottimista, legato al fatto che è stato l'assessorato ai Lavori pubblici a pretendere che venisse tolto l'asfalto, in quanto non avrebbe garantito quella qualità necessaria per durare nel tempo. Non è difficile immaginarsi però che fra i due stati d'animo, nel breve periodo e soprattutto per chi lavora lungo la strada, a prevalere sarà il fastidio causato dal ritardo nella consegna dei lavori.

Ma come assicura l'assessore, questo innegabile disagio è indispensabile per evitare di dover rimettere mano alla carreggiata stradale nell'arco di un paio d'anni. «Il materiale è stato steso male, perché il campione prelevato con un carotaggio dopo la stesura dell'asfalto, da un'analisi in laboratorio, presentava una percentuale di alveoli, cioè di buchi, eccessiva», ammette Alinovi che, dopo questa scoperta, si è trovato davanti a un bivio.

«Per limitare i disagi potevamo tenere l'asfalto così com'era e, tra tre o quattro anni, assistere a sfaldamenti, crepe o cedimenti, oppure intervenire per avere un lavoro in grado di durare nel tempo». I fatti di questi giorni dimostrano che l'amministrazione comunale ha optato per la seconda decisione.

«Abbiamo segnalato il problema all'impresa che sta eseguendo i lavori e li abbiamo obbligati a fresare il materiale già steso e, sempre a loro spese, a riasfaltare la carreggiata di via Europa con un catrame dalle caratteristiche adeguate», spiega ancora Alinovi, alle prese con l'ennesima criticità legata al cantiere di via Europa.

«Abbiamo speso circa 500mila euro per avere una prestazione ottimale e pretendiamo che ciò che abbiamo chiesto venga rispettato. Potevamo spendere molto meno – assicura l'assessore – ma non abbiamo voluto risparmiare perché, come detto, non vogliamo dover rifare l'asfaltatura tra pochi anni».

Chiarito il senso delle operazioni condotte in cantiere negli ultimi giorni, resta da affrontare il tema spinoso della consegna delle opere. «Alcuni ritardi sono stati determinati anche dal rifacimento di alcune polifore di Iren e quindi i lavori verranno ultimati presumibilmente con una settimana di ritardo rispetto a quanto previsto e, comunque, non oltre fine mese».

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