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ELEZIONI PROVINCIALI

Diego Rossi, il candidato unico: «Priorità a ponti, strade e scuole»

15 ottobre 2018, 07:00

Diego Rossi, il candidato unico: «Priorità a ponti, strade e scuole»

Pierluigi Dallapina

E' l'unico candidato in corsa per la carica di presidente della Provincia alle elezioni del 31 ottobre. Nonostante la sua vittoria sia scontata, Diego Rossi, sindaco di Borgotaro al secondo mandato, non sembra prendere alla leggera il prossimo incarico.

«La viabilità, i ponti sul Po e l'edilizia scolastica dovranno avere la priorità. Anche se la Provincia ha risorse insufficienti, dato che siamo nell'ordine di un decimo di quanto servirebbe», ammette il sindaco, consapevole del fatto che la Provincia è un ente che nel corso degli ultimi anni ha subito una sforbiciata decisa da parte del Governo sia ai trasferimenti che alle deleghe e al personale.

Com'è nata la sua candidatura a presidente?

«La mia candidatura è nata a settembre, quando il segretario provinciale del Pd ha chiesto la mia disponibilità. E poi, a inizio ottobre, la direzione provinciale del partito ha votato all'unanimità la proposta della mia nomina. Sinceramente, credo che la soluzione migliore sarebbe stata quella di lasciare in questo ruolo il sindaco di Salso».

Perché le sarebbe piaciuto continuare a vedere Filippo Fritelli sullo scranno della presidenza dell'ente?

«Perché ha svolto bene il ruolo di presidente in questi anni difficilissimi per la Provincia. E poi perché ha rivinto le elezioni a Salsomaggiore e per questo può essere considerato un punto di riferimento per il centrosinistra locale».

Cosa l'ha convinta ad accettare la proposta?

«Per poter candidarmi, avevo chiesto una condivisione piena da parte del partito sul mio nome e inoltre era indispensabile allargare la base del consenso nel centrosinistra. Su quest'ultimo punto apprezzo la presenza dei socialisti nella nostra lista elettorale».

Quanto ha pesato il sì alla sua candidatura da parte di Federico Pizzarotti?

«I contatti con il sindaco di Parma sono stati un passaggio molto importante, così come è positivo l'accordo raggiunto sulla mia presidenza con il gruppo di Effetto Parma e con gli altri civici sparsi per la provincia».

Quali saranno le sue priorità come presidente?

«La priorità andrà ovviamente data alla manutenzione delle strade, dei ponti e degli edifici scolastici, anche se la dotazione di risorse a disposizione dell'ente non è sufficiente a rispondere alle necessità. Purtroppo questo è un problema che sono costretti ad affrontare anche i Comuni».

Crede sia giusto che il presidente e il consiglio provinciale non siano eletti dai cittadini?

«Le Province, nonostante le riforme del passato, continueranno ad esistere come organi intermedi di governo. Quindi è necessaria una loro legittimazione popolare attraverso l'elezione diretta dei consiglieri e del presidente».

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