Sei in Archivio bozze

Lutto

San Leonardo piange Nazaria Vecchi, medico di base del quartiere

17 ottobre 2018, 07:02

San Leonardo piange Nazaria Vecchi, medico di base del quartiere

Il quartiere San Leonardo piange Nazaria Vecchi, medico di base, assai conosciuta e stimata per la sua attività all'interno dell'ambulatorio San Moderanno di via Trieste.

La professionista parmigiana si è spenta lunedì mattina, all'età di 64 anni.

Lascia il marito Franco ed il figlio Aurelio, medico come lei. Da tutti apprezzata per la sua grande disponibilità, la Vecchi era stata una delle colonne del progetto legato al servizio assistenziale fornito dalla Medicina di gruppo San Moderanno, da oltre 10 anni un punto di riferimento per i cittadini.

«Abnegazione e spiccato senso dell'accoglienza, i tratti distintivi della collega ed amica Nazaria» racconta, visibilmente commosso, il dottor Bruno Agnetti, insieme agli altri professionisti che operano nella struttura: Giovanni Tumino, Claudio Ferrari ed Emilio Melloni.

«Medici di campagna, amiamo definirci» prosegue Agnetti.

«E questa sorta di titolo rendeva la dottoressa Vecchi davvero orgogliosa. Non è affatto uno sminuire la professionalità, ma un voler sottolineare un modo di operare orientato alla semplificazione, alla costruzione di un rapporto più umano con il paziente, alla disponibilità nel rispondere sempre al telefono. Un voler esserci, in una sola parola. E tale missione, Nazaria l'ha sposata ed interpretata nella maniera migliore possibile. Per questo, era amata da tutti».

Medico competente ed appassionato, la Vecchi ha lavorato fino all'ultimo giorno. Si aggiornava continuamente e, all'Ambulatorio San Moderanno, ha dato un'impronta ben precisa.

«Sicuramente dal punto di vista della personalizzazione delle cure – osserva ancora Agnetti – adattando cioè ogni singolo intervento alla persona, nella consapevolezza di come l'una fosse diversa dall'altra. E poi la contestualizzazione degli approcci nei riguardi dei pazienti stessi, rispettandone la cultura e l'ambiente di provenienza».

Coltivava pure l'interesse per il bello, la dottoressa Vecchi. «Per questo, già in sede di progettazione della nostra Medicina di gruppo, aveva spinto affinché i locali dove svolgere l'attività fossero confortevoli e particolarmente curati negli arredi. Gli spazi – fa notare Agnetti - dovevano insomma incontrare il gradimento dei pazienti ed essere accoglienti. Proprio come lei, mi viene da dire oggi. Ci ha insegnato tutto questo, Nazaria. E non lo dimenticheremo mai». V.R.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal