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INDUSTRIA

Raytech, nuova sede a Parma: investimento da 11 milioni

18 ottobre 2018, 07:00

Raytech, nuova sede a Parma: investimento da 11 milioni

PATRIZIA GINEPRI

Da un lato c'è il forte legame con il territorio, la cultura e le sue tradizioni, dall'altro la passione per un'attività dall'alto contenuto tecnologico che rappresenta una sfida continua. Raytec Vision (gruppo Cft), produttrice di macchine per il controllo alimentare in linea ha scelto di investire a Parma, nell'ambito di un importante progetto di crescita che guarda al futuro. Il 9 luglio, infatti, sono iniziati i lavori di costruzione della nuova sede, che verrà realizzata dalla società Mingori al quartiere industriale Spip. Si tratta di un investimento di circa 11 milioni di euro. E' già stata fissata anche la data di inaugurazione: 21 ottobre 2019, a ridosso dell'apertura del salone internazionale Cibus Tec.

Fondata nel 2001 come start-up, Raytec ha cambiato decisamente passo negli ultimi anni e i numeri lo confermano: dai 7,5 milioni di euro di fatturato del 2014 ai 27 milioni con cui si avvia a chiudere il 2018. «Negli ultimi due anni - spiega l'amministratore delegato della società Raffaele Pezzoli - siamo passati da 70 a 200 macchine, assemblate esternamente. Con la crescita della nostra attività si è presentato inevitabilmente un problema di spazi e di logistica. Da qui la necessità di cambiare, riportando tutto il processo al nostro interno». Una nuova casa, per strutturare la crescita. «In un arco breve - assicura Pezzoli - anche i nostri collaboratori raddoppieranno: dal 2016 a oggi sono passati da 15 a 36 e nel prossimo biennio arriveranno a essere una settantina. La capacità della nuova struttura sarà di circa 200 persone e pertanto ci sono ampi margini di crescita». Perché a Parma? «Premesso che per ottenere il permesso di costruire abbiamo dovuto attendere un anno - spiega l'ad - e che un paese come l'Austria sarebbe stato sicuramente più allettante - la scelta è caduta su Parma perché in materia di controllo alimentare non può esserci un contesto migliore. Siamo nella food valley, qui ha sede l'Efsa, siamo nella Città Creativa Unesco per la Gastronomia e nel 2020 Parma sarà Capitale italiana della cultura». Questo legame stretto con il territorio accompagnerà le nuove sfide. «Quando si realizza una sede nuova cambia anche l'organizzazione e il modo di lavorare - dice Pezzoli -. La nostra è una squadra motivata, entusiasta, proiettata al futuro». E a proposito di team e di orizzonti più ampi, anche al recente meeting degli agenti Raytec conferma la vision. Per 45 collaboratori, provenienti da 33 paesi, non si è trattato di un semplice convegno. Il pacchetto ha compreso anche visite al lago di Garda, alla città di Parma, alla Dallara, al castello di Varano Melegari, tra buon cibo e musica. «Un approccio diverso per far capire che siamo circondati dalla bellezza».

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