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80enne truffata

«C'è una perdita di gas, metta l'oro in frigorifero»

21 ottobre 2018, 07:00

«C'è una perdita di gas, metta l'oro in frigorifero»

Chiara De Carli

E’ stato magro il bottino portato a casa da due truffatori in azione nella bassa, ma gravissimo il «colpo» al morale dell’ottantenne finita nel loro mirino.

La donna era in casa da sola quando due uomini hanno suonato alla porta del condominio in cui abita presentandosi come addetti della ditta che eroga il gas. La scusa è di quelle già sentite più volte: un guasto improvviso all’impianto stava provocando il rischio concreto di causare danni e per questo era necessaria una verifica immediata di tutti gli apparecchi a gas dell’abitazione.

E, ancora una volta, il suggerimento dei truffatori è quello di raccogliere l’oro e metterlo nel frigorifero per proteggerlo dal rischio di contaminazione. Rischio inesistente, naturalmente, come inesistente era anche il guasto, ma di questo la donna si è accorta solo diversi minuti dopo che i due sedicenti operai avevano concluso il loro «intervento», ovvero quando intenzionata a rimettere al collo la sua catenina d’oro non ha più trovato il sacchetto in cui aveva riposto il solo gioiello che aveva.

A quel punto non le è rimasto che chiedere aiuto ai vicini e ai famigliari ma ormai degli «operai» non c’era più traccia nel quartiere e, all’arrivo dei carabinieri, l’anziana ha saputo dare solo una descrizione sommaria di chi era entrato in casa sua arrivando ad ipotizzare addirittura di essere stata ipnotizzata per «giustificare» il fatto di essersi fatta imbrogliare.

Fatti come questi, che prendono di mira persone sole e indifese, oltre a generare un danno economico, lasciano infatti un trauma che difficilmente sarà superato: subire un furto o una truffa, anche se per cifre non importanti, è per gli anziani un duro colpo a cui si aggiunge spesso la componente della vergogna.

Per evitare che gente senza scrupoli abbia «gioco facile» nel truffare gli anziani, un ruolo importante lo possono giocare i famigliari e i vicini, segnalando movimenti inconsueti attorno a casa e informando sempre delle diverse bugie abitualmente utilizzate dai truffatori in modo da aiutare le potenziali vittime a riconoscerle per tempo.

«Il suggerimento non fare mai entrare nessuno in casa, di non fidarvi di chi non conoscete di persona e ricordare sempre gli operai delle aziende di acqua, luce e gas non hanno mai necessità di entrare nelle abitazioni per effettuare controlli e nessun operatore, nemmeno del Comune, è autorizzato a ritirare denaro contante – ricordano i carabinieri -. Non abbiate mai timore a contattare il 112 quando qualcuno si presenta alla vostra porta e vuole entrare: è meglio un controllo in più che uno in meno».

Avvisare tempestivamente le forze dell’ordine può servire a far cogliere i malviventi in flagranza di reato e ad assicurarli alla giustizia, evitando nel contempo che qualcun altro cada nella loro rete.

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