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FONTANELLATO

Addio a Luisa, docente di francese e di vita

22 ottobre 2018, 08:00

Addio a Luisa, docente di francese e di vita

CHIARA DE CARLI

FONTANELLATO Fontanellato darà l'addio oggi alle 15,30 nella chiesa di Santa Croce a Luisa Manfredi, professoressa di francese di tante generazioni di alunni delle scuole medie della Bassa parmense. 74 anni, nata e cresciuta a Ghiare di Fontanellato, Luisa combatteva da due anni con coraggio la sua battaglia con la Sla ma, alla fine, anche lei ha dovuto cedere nella lotta impari con la malattia. «Quando le hanno diagnosticato la Sla ha avuto paura, perché altri conoscenti ne erano stati colpiti e sapeva a cosa sarebbe andata incontro – ha rivelato la figlia Chiara - ma non ha mai nascosto a nessuno la sua condizione e ha affrontato ogni cambiamento con coraggio, dandoci una grande lezione di dignità».

Neppure nei mesi più difficili Luisa ha perso il sorriso, cercando di tenere stretta quella «normalità» che la Sla le toglieva giorno dopo giorno, non mancando alla seduta settimanale dal parrucchiere e alle chiacchierate con gli amici. E di amici ne aveva tanti, Luisa: c'erano i suoi ex alunni e i loro genitori, che le riconoscevano ancora le grandi capacità di educatrice e di «insegnante di vita»; c'erano gli amici dell'associazione culturale Jacopo Sanvitale, di cui era stata una delle fondatrici; ma soprattutto c'era un intero paese che la conosceva fin da quando era bambina.

Figlia del mugnaio di Ghiara, Luisa aveva iniziato a insegnare subito dopo gli studi, prestando servizio in molte delle scuole medie della Bassa e dando fin da subito al suo metodo d'insegnamento un'impronta «pionieristica» che ancora oggi le viene riconosciuta dagli ex colleghi. Ma oltre al lavoro Luisa aveva da sempre una vita piena di passioni. La prima era, naturalmente, quella per la sua famiglia: il marito Stefano Pelizzoni, sposato 46 anni fa, la figlia Chiara e il nipotino Leonardo erano i suoi più grandi amori. Poi c'erano i viaggi: dagli Stati Uniti alla Terra Santa, tanti erano i Paesi che Luisa aveva visitato e apprezzato, anche se nessuno poteva toglierle le due settimane di vacanza in Versilia. E infine la lettura e lo studio, spesso concentrato su Fontanellato grazie alle attività della Jacopo Sanvitale: un progetto culturale in cui ha sempre creduto.

«Luisa è stata, fin dalla nostra fondazione, una presenza intelligente e fattiva – sottolinea il presidente della Jacopo Alberto Copercini -. Con i suoi modi schietti e autentici è stata di aiuto per risolvere gli inciampi che nella vita di una associazione si presentano. Per noi ma penso per la comunità di Fontanellato è una grande perdita». «Gli amici ricordano il suo desiderio ogni anno di un viaggio in Francia: da quella cultura che ben conosceva, sempre traeva spunti di riflessione e di confronto con la nostra – aggiunge l'ex dirigente scolastico Mario Calidoni -. Ha sempre partecipato con passione a tutte le iniziative con il suo contributo di idee, ed è stata una persona forte e determinata che ha arricchito chi ha vissuto vicino a lei in famiglia, nelle amicizie e nella realtà sociale».

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