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FIDENZA

Caso basket, l'Academy: «No ai genitori-manager»

23 ottobre 2018, 07:00

Caso basket, l'Academy: «No ai genitori-manager»

Dopo la polemica sollevata di un gruppo di genitori di giovani cestisti che hanno attaccato Academy Basket sulla questione di non lasciare liberi i loro ragazzi di passare ad altra società, risponde il direttivo della società fidentina di basket. «Dopo l'intervento a gamba tesa di alcuni genitori, corre l'obbligo di intervenire per ristabilire la verità. Lettere come queste fanno male allo sport perché così facendo si insegna ai nostri ragazzi il disprezzo per il rispetto delle regole. Regole che Academy rispetta, ma questi signori no. Tant'è che si tratta di genitori non nuovi a questi comportamenti: sia la società, sia la Federazione italiana pallacanestro hanno risposto loro di seguire e rispettare il regolamento. Academy Basket Fidenza e la Federazione italiana pallacanestro si stanno infatti muovendo all'interno dei regolamenti federali». Prosegue il direttivo di Academy: «La Federazione stabilisce che un ragazzo possa tesserarsi con un'altra società dietro pagamento di una tassa. Questo è tutto. Corre, perciò, l'obbligo di chiarire alcuni punti. I ragazzi e le ragazze coinvolti erano undici, ma due si sono subito dissociati quando hanno capito che il vero scopo di questa polemica non è sportivo, ma politico. La società non ha convocato questi atleti rispettando il loro volere di non giocare più con Abf. Federazione e società hanno spiegato che esiste un regolamento che va seguito. Nessuno nega la possibilità di giocare nei campionati Csi, Uisp, Aics e quant'altro, dove si gioca per puro divertimento, senza nessun vincolo, e tanti nostri ragazzi vi partecipano. Semplicemente la Fip ha delle regole che vanno rispettate. Bisogna aggiungere che agli atleti che ne hanno fatto richiesta è stato concesso il nullaosta per gli allenamenti o il prestito a altre società o addirittura la cessione gratuita. Appare quindi chiaro l'intento denigratorio della lettere inviata alla stampa».

«E' alquanto surreale – continua a spiegare il direttivo della società - sapere che il Comune abbia dato a questo gruppo di genitori la disponibilità di una palestra, quando non ci sono spazi per i ragazzi di Abf. Ci chiediamo chi abbia verificato l'idoneità fisica alla pratica sportiva o chi abbia provveduto alla copertura assicurativa. Non vorremmo ci avesse pensato un'altra società infrangendo in tal modo il regolamento. Regolamento che, cosa di cui la Federazione è a conoscenza, sembra essere già stato disatteso. La procedura che questi genitori definiscono barbara esiste in tutte le discipline sportive affiliate al Coni per mettere il freno ai genitori-manager. La federazione stabilisce che pagando una tassa il ragazzo si possa svincolare. La tassa di svincolo è stata raddoppiata la scorsa estate per porre freno appunto ai genitori-manager». «L'alto valore formativo ed educativo del progetto di Academy è riconosciuto da tutti: tant'è che per giocare con noi si sono trasferiti a Fidenza ragazzi da tutt'Italia e anche dall'estero - concludono i responsabili della società sportiva -. Un altro riconoscimento al nostro lavoro sono le numerose convocazioni nelle selezioni regionali maschili e femminili delle ultime settimane. A tutela delle famiglie dei nostri tesserati che sono 180 tra minibasket e giovanili, la società, come già comunicato alla Federazione, adirà le vie legali nei confronti di chi si è prodigato a raccontare falsità». r.c.

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