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Schianto

Alexandra, morta a 28 anni

24 ottobre 2018, 07:01

Alexandra, morta a 28 anni

PIERLUIGI DALLAPINA

La tragica scia di dolore che sta insanguinando le strade della provincia non sembra avere fine, soprattutto se si va oltre la mera ricostruzione degli incidenti e ci si concentra sull'età delle giovani vittime. Dopo lo schianto di domenica sera, fra Tortiano e Traversetolo, in seguito al quale è deceduta Anna Pallini, di soli 16 anni, a bordo di una Panda, l'ultimo dramma della strada ha spezzato la vita ad Alexandra La Torre, 28enne dipendente comunale, impiegata all'ufficio Finanziamenti e politiche comunitarie dove - come raccontano i colleghi - aveva trovato, da pochissimi mesi, una realizzazione professionale e di vita. La spietata cappa di morte che pare incombere sulle strade però non le ha lasciato scampo.

Alexandra La Torre era a bordo di una Fiat Panda che, verso le 3 di ieri notte, stava percorrendo l'Autosole in direzione sud. All'altezza di Fidenza, il mezzo su cui viaggiavano altre due ragazze - una parmigiana di 24 anni e una 23enne originaria della Puglia - ha urtato i new jersey che separano i due differenti sensi di marcia.

Al momento non è chiaro il motivo che ha portato la Panda a sbandare all'improvviso, compiendo una manovra che è risultata fatale per la 28enne, in quanto la macchina, dopo aver urtato i new jersey, si è ribaltata, adagiandosi su un fianco.

La sfortuna però non aveva finito di accanirsi contro il mezzo su cui stavano viaggiano le tre ragazze, perché subito dopo essersi ribaltata, la Fiat è stata centrata in pieno da un furgone Daily Iveco.

L'impatto è stato devastante e, stando ad una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente, avrebbe riguardato la parte frontale dell'auto ribaltata. Ad avere la peggio è stata Alexandra La Torre, le cui condizioni sono parse subito disperate agli operatori sanitari del 118 intervenuti sul luogo dell'incidente.

Oltre alle tre ambulanze, l'impatto avvenuto nel cuore della notte ha reso necessario l'intervento della polizia stradale, impegnata a regolare il traffico e a evitare ulteriori complicazioni alla circolazione, e dei vigili del fuoco di Fidenza, che hanno liberato i passeggeri rimasti incastrati all'interno della Panda.

A nulla sono valsi i tentativi di rianimare la 28enne, deceduta subito dopo lo schianto, mentre le altre tre persone coinvolte nell'incidente non sono in pericolo di vita. Le due ragazze di 23 e 24 anni, che erano in auto con Alexandra, sono state trasportate al pronto soccorso di Parma con ferite e politraumi di media gravita, mentre l'uomo di 27 anni che era alla guida del Daily Iveco, dopo essere stato curato al pronto soccorso, nel corso della mattinata di ieri era già stato dimesso.

I COLLEGHI

«Era così contenta per il nuovo incarico che, quando mi ha dato la notizia di essere stata accettata all'ufficio che seguiva i finanziamenti europei, ci siamo abbracciate e messe a piangere dalla gioia».

A raccontare questo dettaglio toccante, con gli occhi arrossati dalla commozione, è Natalie, una collega di Alexandra La Torre, che negli ultimi tempi aveva stretto un legame speciale con la 28enne, dopo che quest'ultima aveva dimostrato la volontà di essere impiegata in un settore dell'amministrazione comunale più attinente con il suo percorso di studi.

«Alexandra studiava lingue e per questo venne a chiedermi di riuscire sfruttare le sue competenze. Ho domandato ai colleghi dell'ufficio Finanziamenti e politiche comunitarie se fossero interessati alle sue competenze e, quando hanno accettato la proposta, lei era entusiasta, perché aveva trovato veramente un lavoro capace di appassionarla. Era così felice che abbiamo pianto insieme per la contentezza», prosegue Natalie.

Alexandra La Torre era stata assunta in Comune nel 2013, come spiega Paola, un'altra collega, e all'inizio venne inquadrata nel settore personale, per poi passare al settore finanziario, occupandosi sempre della gestione delle presenze dei dipendenti. Alla giovane, per facilitare lo svolgimento dei compiti lavorativi, dal municipio le era stata concessa la possibilità di occuparsi delle presenze grazie al telelavoro.

Ma è con il nuovo incarico nell'ufficio del Comune che si occupa di Europa che Alexandra è riuscita a trovare una piena realizzazione, come conferma anche il responsabile del personale, Gabriele Righi. «Con Alexandra La Torre siamo riusciti a mettere in pratica ciò che si deve sempre avere la forza di fare, e cioè siamo riusciti a trattare una persona con il dovuto rispetto che merita», afferma con una soddisfazione subito smorzata dal dolore.

«Quando perdiamo dei colleghi siamo sempre addolorati. Questo lutto ci ha colpiti in modo particolare», assicura Righi, che ripercorrendo la carriera professionale della giovane all'interno dell'ente esprime una considerazione più generale, che riguarda alla perfezione il caso di La Torre. «Per chi si occupa di personale, un aspetto fondamentale riguarda la capacità di far emergere il potenziale delle persone. Con Alexandra ci stavamo riuscendo, con lei poteva essere avviato un buon progetto».

Il ricordo dei colleghi rende ancora più amara, assurda e spietata, la scomparsa di un'impiegata comunale che, con intraprendenza, era riuscita a dimostrarsi indispensabile, grazie alla sua buona conoscenza dell'inglese.

«Mi ha colpito molto la sua solarità - conclude Paola -. Aveva degli occhi molto dolci ed espressivi».

P.Dall.

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