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LE CARTE DELL'INCHIESTA

Censi, quei soldi per i favori all'amico imprenditore

24 ottobre 2018, 07:03

Censi, quei soldi per i favori all'amico imprenditore

GEORGIA AZZALI

Gli amici, prima di tutto. Una regola d'oro per Censi, che si è sempre dimostrato molto generoso. In tanti glielo riconoscono, ma ci sarebbe stato qualcuno molto «più amico» di altri, secondo gli inquirenti. Qualcuno come Gianpietro Usberti, titolare dell'azienda agricola Casanuova, che da Censi avrebbe ottenuto grandi favori in cambio di altrettanto altruismo. Tra il 2015 e il 2016 l'imprenditore avrebbe versato al sindaco quasi 17.000. La contropartita? Il grande aiuto da parte del sindaco per il via libera all'ampliamento del capannone di Pieveottoville in modo che potesse essere quasi triplicato il numero di galline. Un'operazione che è costata a tutti e due l'accusa di corruzione.

L'AUTONOMINA

Nel 2015 sono le frequenti inondazioni della golena a convincere Usberti che la soluzione migliore poteva essere lo spostamento del capannone in località Rossare. E per far sì che il progetto vada in porto, Censi si adopera in ogni modo, secondo la procura. Il sindaco si attribuisce addirittura l'incarico di responsabile del Settore servizi tecnici, perché l'obiettivo è quello di far passare la variante al Rue, di cui Usberti ha bisogno. Una volta approvata la modifica, l'imprenditore fa un primo bonifico a Censi attraverso il Consorzio idraulico del Tombone. E mai è emersa un'attività svolta dal sindaco per quell'ente. Tuttavia, nei momenti determinanti dell'iter amministrativo, sempre attraverso il Consorzio, Usberti avrebbe girato soldi a Censi: 5.206 euro il valore totale dei bonifici accertato dagli investigatori.

GLI AIUTI CHIESTI AL PD

Si spende in prima persona, Censi, ma per dare una mano a Usberti, fa pressioni anche sul presidente della Provincia, Filippo Fritelli, sul sindaco di Fidenza, Andrea Massari, e anche su Giampaolo Serpagli, attualmente delegato alla Viabilità della Provincia. Censi si rivolge agli esponenti Dem per far accelerare l'approvazione di Aia e Via. E i contatti sono numerosi: telefonate e messaggi con cui Censi tempesta Fritelli, in particolare, ma anche Massari e Serpagli, «informando costantemente Usberti - sottolinea il gip Alessandro Conti nell'ordinanza di custodia cautelare - delle attività svolte e dell'esito positivo delle stesse (come nel caso delle problematiche segnalate dalla dipendente della Regione Anna Vacchi o in relazione alle pressioni da esercitare sull'assessore regionale Paola Gazzolo che avrebbe potuto ostacolare il rilascio dei richiesti provvedimenti autorizzativi)».

L'ISTITUTO DIOCESANO

Censi non avrebbe mai smesso di aiutare Usberti, e l'imprenditore gli avrebbe messo a disposizione anche il proprio ufficio durante la campagna elettorale. Non solo. Il sindaco sarebbe intervenuto anche per risolvere i problemi che erano sorti tra l'imprenditore e l'Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Fidenza, partecipando in prima persona alle trattative nonostante il suo ruolo istituzionale. E quando la situazione si complica, perché l'accordo non si concretizza, il sindaco arriva a ipotizzare il cambiamento della disciplina comunale sulle distanze tra edifici per poter favorire Usberti. Scelte che fanno capire - secondo il gip - come Censi operasse «unicamente a favore di amici, sostenitori o di soggetti ai quali, come nel caso di Usberti, è legato da stabili rapporti di corruzione».

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