Sei in Archivio bozze

Collecchio

Michela Magnani: «Combatto la sclerosi giocando a sitting volley»

25 ottobre 2018, 07:00

Michela Magnani: «Combatto la sclerosi giocando a sitting volley»

GIAN CARLO ZANACCA

COLLECCHIO Michela Magnani, 35 anni, dipendente del Cedacri Group, è stata colpita da sclerosi multipla 6 anni fa. Si è trovata in un letto di ospedale senza essere capace di alzarsi da sola, dall'oggi al domani.

Le cure le hanno permesso di riprendere una parte della mobilità, non completamente, però: difficoltà nella vista, nell'equilibrio e nei tempi di movimento. Ma lei ha trovato il farmaco più efficace: lo sport.

Ha iniziato a partecipare agli allenamenti della squadra di sitting volley Parma Punta allo Zero e le soddisfazioni non sono mancate, grazie all'impegno, alla passione ed alla voglia di vincere e di ritornare a vivere.

Ha partecipato a competizioni internazionali: in Cina a marzo 2016 per le qualificazioni alle paralimpiadi di Rio; nel 2017 agli europei in Croazia; in marzo di quest'anno nella Corea del sud per la qualificazione ai mondiali disputati in Olanda in luglio, dove la nazionale femminile di sitting volley si è classificata al quarto posto. E adesso il suo sogno è vincere con la nazionale di sitting volley le prossime paralimpiadi, in programma Tokio nel 2020.

Sarebbe una grande soddisfazione, per una ragazza che giocava a pallavolo anche prima della malattia: «poi non ce la facevo più. Dopo quello che mi è successo ho scoperto, quasi per caso che a Parma esisteva una squadra di sitting volley. Ho ricominciato, per me è stata una seconda chance. In uno sport di squadra ci si aiuta a vicenda e ancora di più in un contesto in cui tutti si impegnano per vincere, indipendentemente dai deficit di cui uno è affetto. E' un momento di grande inclusione e di affiatamento che ti riempie dentro e ti dà tanta forza, anche quella per affrontare con più serenità la malattia».

Con allenamenti, impegno e forza di volontà Michela riesce a coniugare sport, lavoro e famiglia

«Per giocare oltre alle motivazioni personali hai bisogno di un contesto che ti sostenga. Quando sono stata colpita dalla malattia il mio datore di lavoro, il Cedacri Group, mi è stato molto vicino e continua ad esserlo promuovendo iniziative, come la creazione di una squadra di sitting volley aziendale, che rientrano in un progetto di percorso sociale di impresa che coinvolge attivamente i dipendenti. Anche l'appoggio di chi vive accanto a te è determinante ed il mio compagno, Filippo, mi ha sempre sostenuta in questo percorso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal