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DATI INAIL

Incidenti sul lavoro: aumento nel 2017

26 ottobre 2018, 08:00

Incidenti sul lavoro: aumento nel 2017

Vittorio Rotolo

A Parma si registra un lieve aumento degli infortuni sul lavoro: nel 2017 sono stati infatti 9.658 quelli denunciati, con la parte più consistente (8.011) evidenziata nel settore dell'industria. Nel 2016, erano stati in totale 9.410. Le vittime? In un caso su quattro si tratta di un lavoratore straniero. Dalla fotografia fornita dall'Inail di Parma, nell'ambito del seminario «Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose», promosso dalla prefettura alla Camera di commercio, emerge invece un calo degli incidenti mortali: 11 quelli verificatisi nel corso dell'ultimo anno solare, a fronte dei 15 registrati nel 2016. «Nei primi 8 mesi del 2018, sul territorio provinciale, si contano invece 6.325 infortuni denunciati, con un -1,19% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e due casi mortali in meno» rileva Silvia Maria Squarcina, responsabile area prevenzione dell'Inail di Parma. «Ma – osserva – l'aumento accusato nel 2017, e dovuto evidentemente anche alla ripresa dell'attività economica, deve far riflettere. La collaborazione tra gli enti è certamente un elemento che ci consente di essere più incisivi nella nostra azione, ma sul piano della prevenzione e della formazione occorre fare ancora di più. Al di là di questo, possiamo comunque dire che a Parma oggi c'è una maggiore sensibilità su questi temi, da parte di imprese e lavoratori». «Il nostro obiettivo deve essere infortuni zero. E questa non è affatto un'utopia» ribadisce il prefetto di Parma, Giuseppe Forlani. «Il fenomeno degli infortuni sul lavoro – prosegue - colpisce la società tutta: è un dramma che investe chi lo subisce e le rispettive famiglie, ma può rappresentare pure la fine di un'impresa». Complessi sono gli approcci nella gestione dei rischi derivanti dall'esposizione alle sostanze pericolose.

«Nel nostro territorio, le attività imprenditoriali sono abbastanza virtuose per quanto riguarda l'osservanza delle normative vigenti» afferma Ines Tollemeto, dirigente medico del servizio Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell'Ausl di Parma. «I rischi maggiori? Quelli cancerogeni, ma ce ne sono pure di nuovi: penso allo stress correlato all'attività lavorativa, in crescita». Sulla pianificazione di emergenze esterne per rischio chimico, invece, si è soffermato Vincenzo Giordano, comandante provinciale dei Vigili del fuoco. «La pianificazione consente di prevedere opportune misure a tutela dei lavoratori e della popolazione che vive nelle vicinanze del sito dove si verifica l'incidente» ha spiegato Giordano. Interessanti i contributi dell'ente di formazione Cisita Parma e di Elantas Europe Srl, con sede a Lemignano di Collecchio e specializzata nella produzione di resine. «Nei nuovi spazi produttivi – ha riferito Michela Michelotti, responsabile Qualità, sicurezza, salute e ambiente di Elantas - avremo impianti pilota che ci consentiranno di movimentare in modo differente i materiali a base polvere e confezionatrici automatiche capaci di ridurre l'esposizione dei lavoratori al contatto con le sostanze chimiche».

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