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43ENNE DELLA BASSA

Si sposa in India, ma aveva già un marito a casa

26 ottobre 2018, 08:00

Si sposa in India, ma aveva già un marito a casa

«Questo matrimonio non s’ha da fare»: il celebre motto dei bravi a Don Abbondio, uno dei più celebri passaggi de «I promessi sposi» lo avrebbe dovuto ricordare una 43enne della Bassa che, nei mesi scorsi, si è andata a sposare a nientemeno che in India, senza ricordare che il suo matrimonio contratto in Italia, benché ormai tramontato, era ancora valido.

DI TROPPO
«La bigamia – ricorda Oscar Wilde in un famoso aforisma – è avere una moglie di troppo. La monogamia lo stesso». In questo caso c’era un marito di troppo, ma la sostanza non cambia e la vicenda, per quanto pittoresca, ha assunto risvolti penali tutt’altro che piacevoli.

LA PROTAGONISTA
Protagonista del caso del caso di bigamia, come anticipato, una 43enne della Bassa, che aveva avviato le pratiche per la separazione dal marito. Nel frattempo si è concessa un viaggio in India , che ha avuto risvolti andati oltre il lato turistico. Infatti nel grande Paese asiatico si è unita in matrimonio con un indiano.

IL RISVOLTO
Da quanto si è potuto intendere non certo per amore, ma molto più probabilmente per interesse economico e per permettere a lui di ottenere la cittadinanza italiana una volta che avrebbe raggiunto il nostro Paese.

I DOCUMENTI
In occasione del matrimonio in India, la donna ha presentato agli uffici competenti, ambasciata compresa, documentazioni in cui risultava nubile e, una volta rientrata in Italia la ha invece presentato i documenti del matrimonio avvenuto in India. Ma è stato proprio a quel punto che le cose si sono complicate. Infatti all’ufficio di stato civile sono emerse evidenti incongruenze, su tutte il fatto che il suo precedente e primo matrimonio, almeno per la legge, era ancora valido a tutti gli effetti.

LE VERIFICHE
Il tutto è stato quindi segnalato, dal Comune, alla Procura della repubblica, che ha affidato ai carabinieri della stazione di Roccabianca il compito di fare tutte le verifiche del caso. Gli accertamenti hanno permesso di confermare che la 43enne era ancora, a tutti gli effetti sposata, e non avrebbe potuto unirsi in matrimonio, almeno per ora, con nessuno. Per lei è scattata la denuncia in stato di libertà con le accuse di bigamia e false attestazioni a pubblico ufficiale. r.c.

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