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Fidenza

Truffe «al mercurio», nel mirino San Lazzaro

26 ottobre 2018, 08:00

Truffe «al mercurio», nel mirino San Lazzaro

Di nuovo in azione in città i truffatori che chiedono di entrare in casa per poter effettuare controlli sull'acqua e poi invece arraffare oggetti preziosi. A segnalare la presenza dei malintenzionati, questa volta, sono stati alcuni fidentini residenti nel popoloso quartiere San Lazzaro. Nessuno per fortuna ha abboccato.

Almeno quattro pensionati fidentini sono stati contattati dai falsi operatori. Il copione è sempre lo stesso: due uomini, giovani, italiani, dotati di una pettorina, con una sorta di tesserino fasullo sul petto e una apparecchiatura al braccio, chiedono di entrare nelle abitazioni per controllare la presenza di mercurio nell'acqua del rubinetto. Con false apparecchiature fanno il giro di tutti i rubinetti e il controllo si conclude inevitabilmente con l'accertamento della presenza della sostanza in questione.

A questo punto, i due falsi tecnici avvertono il padrone di casa che è stata accertata la presenza di mercurio nell'acqua e quindi ecco la richiesta di consegna di preziosi. «Si è presentato un individuo che indossava una specie di tuta con un apparecchio al braccio – ha raccontato una fidentina che abita in via Sciesa – e ha spiegato a mio marito che doveva effettuare controlli sull'acqua dei rubinetti, quasi sicuramente contaminata. Mio marito lo ha fatto entrare, ma lo ha fatto fermare nello scantinato. A questo punto sono intervenuta io chiedendo se il Comune fosse a conoscenza di questi controlli. E il giovane, serafico, mi ha risposto: ”Ma certo signora, abbiamo già fatto il giro di un'intera via, qui, nel quartiere”. Insisteva per voler salire nell'appartamento al piano superiore, ma io mi sono rifiutata, riservandomi di chiedere conferma in Comune. Poi mi ha detto che sarebbe ritornato e se n'è andato».

Probabilmente poco distante c'era un complice, pronto a scattare, nel caso i pensionati avessero fatto salire il falso tecnico in casa. Fortunatamente la pensionata fidentina si è ricordata di avere letto sulla Gazzetta, di questi falsi operatori che poi «ripuliscono» le abitazioni di soldi e oro. La presenza di questi truffatori è stata segnalata alla Polizia municipale. Polizia municipale e Carabinieri che ricordano che nessuno è autorizzato ad entrare nelle abitazioni per controllare rubinetti, contatori, telefoni e bollette».

r.c.

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