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Traversetolo

Via Boni, porte aperte all'associazione della Pace

29 ottobre 2018, 05:00

Via Boni, porte aperte all'associazione della Pace

Bianca Maria Sarti

L'Associazione della Pace, che riunisce le famiglie della comunità musulmana del paese, ha aperto le porte della nuova sede in via Boni per presentare le proprie attività. Un gesto che sembra voler rispondere alle passate passate accuse di scarsa trasparenza e chiusura. Da tempo, ormai, vivono nel comune famiglie di fede musulmana, alcune radicate da diversi decenni: per loro l'Associazione della Pace, da poco riconosciuta anche associazione di promozione sociale, è un punto di ritrovo e di raccordo tra la cultura italiana e quella dei Paesi originari dei suoi associati. Il presidente, Chokri Magtouf, dopo un breve saluto inaugurale, ha dato la parola ad Ali Kouké, di origini siriane, che ha ringraziato i presenti e in particolare don Giancarlo Reverberi e don Andrea Avanzini. Tra i convenuti anche il consigliere comunale di minoranza Gabriella Ghirardini e i rappresentanti del Pd, mentre è pesata l'assenza dei rappresentanti della maggioranza e del sindaco Simone Dall'Orto, che lo scorso giugno aveva accusato l'associazione di mascherare un vero e proprio «luogo di culto», non in regola con la normativa vigente. Diversi, invece, i rappresentanti della società civile presenti, dalla parrocchia alle associazioni di volontariato del paese.

«La nostra associazione è nata dalla volontà di unire prima di tutto i nuovi cittadini del territorio, - ha detto Kouké - per offrire le informazioni per essere cittadini esemplari, rispettosi della Costituzione italiana, delle leggi, della cultura e delle usanze di questo Paese. Desideriamo fare parte attiva della società, produrre e dare il nostro contributo, per essere degni e riconoscenti». Kouké ha citato il recente successo della squadra nazionale di pallavolo femminile come esempio di integrazione efficace. «Desideriamo – ha aggiunto - essere parte del “futuro colorato” dell'Italia e raggiungere alti livelli in tutte le discipline. Tendiamo la mano con calore e sincerità alla comunità di Traversetolo tutta, per lavorare insieme e risolvere, anzi, costruire il nostro futuro comune, siglando un patto etico comportamentale fondato sul rispetto della Costituzione della Repubblica».

Kouké ha presentato, poi, le attività. «Tra i nostri attuali impegni c'è la scuola d'italiano per le mamme e i papà dei nostri bambini: mettiamo a loro disposizione tutte le informazioni sulle leggi della nostra nuova patria. Il nostro impegno è concentrato anche nel tramandare la nostra cultura e la nostra lingua ai nostri attuali venti bambini. Noi seguiamo la nostra religione senza fanatismo, siamo una comunità moderata e cerchiamo anche di risolvere usando il buon senso i problemi familiari dei nostri associati se ci viene richiesto l'aiuto». Da ultimo l'invito a conoscere da vicino la sede. «La nostra associazione – ha concluso Kouké - è aperta a tutti, italiani e non, uomini e donne di qualsiasi appartenenza. Tanti dei nostri associati o simpatizzanti sono membri attivi nell'Avis nella Croce azzurra, nell'Aido e in altre realtà del volontariato». Don Reverberi, in chiusura, ha ringraziato l'associazione per aver «rotto il ghiaccio» e inaugurato, con la giornata di apertura, una relazione che potrà tradursi in tante iniziative comuni. Per informazioni scrivere a assdella.pace@gmail.com.

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