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IL VELIVOLO «CASSIO»

Quell'aereo silenzioso che ha il nome di un paese della Valtaro

30 ottobre 2018, 05:00

Quell'aereo silenzioso che ha il nome di un paese della Valtaro

VALENTINO STRASER

CASSIO - Volare con una alimentazione ibrido-elettrica? Ora si può, grazie al nuovo sistema presentato nei giorni scorsi a Royan, in Francia, da Jean Botti, di origini di Cassio, in valtaro, insieme al socio Didier Esteyne.

La linea di produzione si chiamerà «Cassio» proprio in onore del paese di origine di Jean Botti, ceo di VoltAero. Bottti, nato a Parigi ma che conserva i stretti legami con la comunità di Cassio, ogni estate ritorna per trascorrere alcune settimane nell'abitazione di famiglia e ritrovare gli amici di sempre.

Dopo la presentazione ufficiale, il battesimo del volo avverrà il prossimo febbraio 2019, con il prototipo «Cassio1». Si tratta di un modello di dimostrazione in volo, coadiuvato da un modello di prova identico montato su un telaio negli hangar, che verrà utilizzato per convalidare la configurazione ibrida adottata da VoltAero. Dopo il test ufficiale sarà la volta di «Cassio2» un aereo ad alimentazione ibrido-elettrica che sarà realizzato in materiali compositi. Ciò per ridurre i rischi di aeronavigabilità in vista di una successiva applicazione per eventuali miglioramenti dell'aeromobile.

La commercializzazione della Linea di velivoli «Cassio» è invece prevista tra la fine del 2021 e gli inizi del 2022. L'aereo sarà dotato di una cabina non pressurizzata da 4 a 9 posti con un'autonomia di volo di circa tre ore e mezza. Il segmento di mercato riguarderà privati, ma anche compagnie aeree e charter per viaggi da «punto a punto». Grazie all'autonomia di volo si potrà attraversare l'Europa e collegare Parigi a Milano, grazie a una velocità di crociera di circa 350 chilometri orari. Con il sistema alimentazione ibrido-elettrica, il velivolo potrà atterrare anche di notte, grazie alle tecnologie di insonorizzazione. L'alimentazione è costituita da un mix di due energie per un totale di 300 kw di potenza elettrica e 150 kw di energia prodotta a combustione interna. La trazione del velivolo è alimentata da due motori elettrici anteriori, da 60 kw, montati in avanti con eliche multiple, mentre la spinta del motore combustione interna di 170 kilowatt aziona un'elica di propulsione nella parte posteriore. La ricarica delle batterie avviene in volo, tale da assicurare una energia disponibile all'atterraggio di oltre l'80 % di quella totale.

L'aereo, sottolinea Jean Botti, è silenzioso al decollo e all'atterraggio. Il traguardo è stato tagliato grazie a uno staff affiatato e ad esperienze pregresse, come la sperimentazione effettuata «a terra» su di un prototipo e l'attraversamento della Manica, effettuato a bordo di un aereo elettrico in soli 47 minuti.

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