Sei in Archivio bozze

Fornovo

Ricorso bocciato, niente maxi risarcimento per Eni

30 ottobre 2018, 05:00

Ricorso bocciato, niente maxi risarcimento per Eni

Ricorso Eni contro il Comune di Fornovo: per il Tar è inamissibile. La sentenza mette la parola fine, a favore dell'amministrazione fornovese, al ricorso presentato dalla società proprietaria nel 2014, relativamente alla vasta area in cui sorgeva la raffineria dismessa e soggetta a bonifica, in zona industriale.

Eni chiedeva un risarcimento danni pari a 5.000.000 di euro, e l'annullamento della variante parziale al Piano strutturale comunale nella parte in cui aveva ridotto la capacità edificatoria complessiva dell'area stessa, incrementando le dotazioni territoriali e ambientali, la attrezzature e spazi collettivi, per una superficie di circa 44.000 mq.

In sostanza, una «fetta» troppo grande dell'area, secondo la proprietà, sarebbe stata destinata a spazi di interesse pubblico, causandole un danno economico. Non così secondo il Tar, in quanto, in sintesi, le direttive contenute nella variante non sono state successivamente inserite nel Piano operativo comunale per il quinquennio 2014-2019: strumento che non prevede infatti l'inserimento dell'area Eni. «Il ricorso - si legge nella sentenza del Tar - deve essere dichiarato inammissibile per la carenza di interesse all'annullamento di atto contenente una lesione soltanto potenziale. In nessun caso il giudice può pronunciare con riferimento a poteri amministrativi non ancora esercitati».

Sulla sentenza si è espresso il sindaco di Fornovo, Emanuela Grenti. «Dopo che un intera campagna elettorale è stata impostata cavalcando un ricorso che è stato dichiarato inammissibile dal Tar di Parma - ha detto Grenti - non posso che esprimere soddisfazione e ringraziare tutti quei cittadini che, credendo nelle nostre affermazioni e nel nostro buon operato, nell'operato dei nostri uffici, ci hanno dato fiducia. Nonostante il ricorso non si sono mai interrotti i confronti con la proprietà tanto che, la stessa, con bando scaduto il 20 ottobre ha posto in vendita l'area condividendo i contenuti urbanistici che dovranno essere oggetto di un accordo attuativo con il soggetto, o i soggetti che si occuperanno della lottizzazione dell'area. Auspichiamo che le aziende, che da tempo hanno manifestato interesse per ampliamenti dei loro capannoni, possano trovare le risposte che attendevano. Sarà nostro impegno - ha concluso il sindaco - aggiornare i cittadini sullo stato d'avanzamento dello sviluppo dell'area qualora si siano concretizzate proposte di acquisto dell'area stessa di cui oggi non siamo ancora a conoscenza».

Do.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal