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Polesine

Pro o contro il sindaco, paesi divisi

31 ottobre 2018, 05:00

Pro o contro il sindaco, paesi divisi

A Polesine Zibello la vicenda del «terremoto» che ha coinvolto il sindaco e il Comune continua a far discutere. Da giorni non si parla d’altro e tanti commenti sono anche finiti sui principali social network. Le opinioni sono divise abbastanza equamente fra quei cittadini che sostengono apertamente Censi e, anche sul suo profilo Facebook, gli fanno arrivare messaggi di stima, solidarietà e vicinanza, e coloro che non risparmiano critiche, anche molto dure all'amministratore che è stato sindaco prima di Polesine (due volte), poi di Zibello, infine di Polesine Zibello. Su Facebook, da anni, esiste una pagina, denominata «Comitato Polesine Zibello» che non ha mai nascosto critiche e dure osservazioni sull’operato del sindaco e dell’amministrazione. In questo periodo il comitato è tornato alla ca rica.

«Nelle scorse settimane – ha scritto il comitato - ci eravamo tappati le bocche in quanto avevamo captato che la situazione stava precipitando. Tutti voi sapete bene quale sia la nostra posizione a proposito del sistema regnante nel nostro comune e non vogliamo ripeterci. Alla fine rimane la grande amarezza perché i nostri paesi sono saliti alla ribalta della cronaca per fatti che non hanno nulla a che vedere con il Dna di tutti noi. Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso, ma rimane l’amarezza per tante situazioni personali che fanno male a tutti quanti».

Poi il comitato chiede le dimissioni del gruppo di maggioranza per arrivare a scioglimento anticipato del Consiglio: «Noi crediamo in modo assoluto alla buona fede dei nostri amministratori ma il buonsenso impone che facciano un passo indietro». Le affermazioni hanno trovato molti pareri discordi. E non mancano coloro che appoggiano apertamente anche il vicesindaco Giuseppe Galli - a sua volta indagato - al quale la prefettura ha affidato i poteri previsti per la carica di sindaco dopo che Censi, ora ai domiciliari, è stato sospeso.

Sulla vicenda è intervenuta anche Silvia Piccinini, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto «chiarimenti all’esecutivo regionale relativamente a presunte pressioni all’assessora Gazzolo» da parte di Censi. La consigliera vuole anche sapere se, in seguito all’accaduto, sia stata presentata regolare denuncia. «Censi è accusato - aggiunge la pentastellata - di vari reati, quali corruzione, truffa, peculato e falso». Il sindaco, prosegue l’esponente dei cinquestelle, «avrebbe anche fatto pressioni su esponenti di spicco delle istituzioni, compresa l’assessora Gazzolo», per velocizzare, a quanto pare, alcune pratiche relative a un’azienda agricola di Zibello. «Dalle intercettazioni riportate - rimarca la Piccinini - parrebbe che la pratica relativa alle autorizzazioni Aia e Via dell’azienda agricola abbia potuto godere di un iter effettivamente rapido». La capogruppo vuole quindi sapere dall’esecutivo regionale «quale sia stato l’iter autorizzativo seguito dall’azienda in questione». p.p.

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