Sei in Archivio bozze

Lutto

Addio a Massimiliano Boselli, testimone della civiltà contadina

02 novembre 2018, 06:00

Addio a Massimiliano Boselli, testimone della civiltà contadina

Era una persona che amava la terra e alla terra credeva molto tanto da averle dedicato tutta la vita. Massimiliano Boselli, nota e stimata figura di agricoltore, è deceduto nei giorni scorsi all'età di 78 anni. Di patriarcale famiglia contadina originaria di Fontevivo, Massimiliano, giovanissimo, seguì i genitori a San Ruffino dove si stabilirono per coltivare un podere.

Quindi il trasferimento ad Alberi dove Boselli risiedeva da sessant'anni. Un agricoltore capace, lungimirante, onesto, che testimoniò in ogni occasione i grandi valori della civiltà contadina che si rifanno al lavoro, all'amore per la famiglia e al rispetto per la terra. Nel lavoro ebbe sempre a fianco la moglie Liliana, il fratello Graziano e la cognata Lilia. Ultimamente, quando si ammalò, anche il figlio Roberto entrò a fare parte dell'azienda agricola. Carattere aperto, solare, generoso era una persona stimata da tutti, sia dai compaesani sia da tutti coloro che ebbero a che fare con lui, sia nel lavoro sia nei rapporti umani. Boselli fu un cultore delle tradizioni contadine che prevedono, nell'anno, ricorrenze che non passano certo inosservate alla gente dei campi come, ad esempio, la ricorrenza di Sant'Antonio Abate, protettore delle stalle, San Martino, il rito della fienagione, del raccolto e della vendemmia.

Tutti momenti nei quali i contadini devono produrre ogni massimo sforzo e che vengono affrontati con quella passione e quel trasporto che sono in grado di testimoniare le persone legate in modo particolare alla terra madre. Massimiliano amava tantissimo la musica e il ballo nel quale non esitava a esibirsi con la moglie nelle varie feste quando c'erano orchestre di liscio di un certo richiamo.

Una vita, dunque, trascorsa tra lavoro e famiglia mentre il poco tempo libero, lo trascorreva al bar con gli amici o a fare qualche spuntino nella storica Trattoria Scarica di Alberi dove torta fritta e salume sono i gustosi biglietti da visita. Era socio della «Famija Alberese» della quale entrò a fare parte ai tempi dell'indimenticato presidente del sodalizio Mario Zambelli, suo grande amico. Era legatissimo alla famiglia, alla moglie Liliana, ai figli Roberto e Ramona, alle adorate nipoti Melissa e Arianna, al fratello Graziano e alla cognata Lilia. I funerali si svolgeranno domani alle 10 nella chiesa di Alberi, mentre la salma riposerà nel cimitero di Vigatto.

Lo. Sar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal