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Fraore

Volontari distrutti: «Ma non possiamo fermarci»

02 novembre 2018, 06:00

Volontari distrutti: «Ma non possiamo fermarci»

PIERLUIGI DALLAPINA

Hanno i volti tirati, gli occhi tristi e qualcuno non riesce a trattenere le lacrime, perché non importa quante tragedie vedi durante i servizi di soccorso: quando il dramma colpisce la tua «famiglia» il dolore sembra sempre impossibile da gestire. E' capitato anche ieri mattina, alle decine di volontari dell'Assistenza pubblica e della Croce rossa riuniti a Fraore, lungo la via Emilia, nella piazzola del benzinaio che si trova a pochi metri dal punto in cui, verso le 5.30 di martedì, un'ambulanza proveniente dalla zona di Albareto si è scontrata con un camion, provocando la morte di Angela Bozzia, la volontaria 54enne in servizio alla pubblica di Borgotaro da una trentina di anni.

La tristezza, lo sgomento e il pianto – è convinzione di tutti – non devono però far venire meno la voglia di continuare a prestare soccorso a chi ha bisogno. «Quello che vediamo tutti i giorni sulla strada, oggi lo stiamo vivendo sulla nostra pelle. Il dolore è indescrivibile, ma il nostro lavoro al servizio del prossimo deve andare avanti. In questo ci sta aiutando la vicinanza delle altre Assistenze pubbliche sparse per l'Italia», spiega Mirco Carretta, presidente della Pubblica di Borgotaro, con la voce bassa e lo sguardo che ogni tanto indaga il maledetto tratto di via Emilia dove è avvenuto l'incidente mortale.

Organizzata dall'Assistenza pubblica di Parma, la cerimonia di ieri mattina non è servita solo a ricordare la scomparsa di una volontaria sempre sorridente e disponibile, ma anche a ribadire la necessità di continuare a tenere alta la qualità del soccorso in città e provincia.

«Voglio difendere il sistema Parma, un sistema che abbiamo creato nel tempo e che vive grazie all'impegno di 4mila volontari, contribuendo a farci vivere in una comunità più protetta», afferma Giovanni Capece, coordinatore provinciale dell'Assistenza pubblica, prima di rivolgere un pensiero toccante a chi è morto mentre aiutava il prossimo. «Angela è il simbolo del sacrificio estremo. E' stata una persona che ha dato molto al volontariato, è stata uno di quei piccoli granelli senza i quali non esisterebbe l'enorme spiaggia del volontariato», conclude Capece, affiancato da Luca Bellingeri, presidente dell'Assistenza pubblica cittadina, Giuseppe Zammarchi, presidente della Croce rossa e da Elena Saccenti, direttore generale dell'Ausl.

«Quando siete in servizio è come se sulle vostre ambulanze ci fosse tutta la città, perché non possiamo fare senza di voi», dichiara il sindaco Federico Pizzarotti, rivolgendosi ai volontari in tuta gialla, rossa e arancione, disposti a mezzaluna, nel piazzale del benzinaio, e rivolti ai labari listati a lutto delle diverse Assistenze pubbliche. Fra il pubblico era presente anche il papà della bambina che viaggiava sull'ambulanza colpita dal camion.

«Svolgere questa attività ha un rischio, ma non bisogna avere paura a continuare a prestare soccorso agli altri», prosegue il sindaco, sottolineando, da amministratore, l'importanza dell'azione svolta dai volontari per tenere alta la qualità di vita di un intero territorio.

Parlando della recente scomparsa di Angela Bozzia, la coordinatrice della centrale operativa del 118 Emilia Ovest, Teresa Di Bernardo, la paragona a «una cicatrice» che «ci deve spronare a rafforzare il modello del soccorso territoriale».

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