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LANGHIRANO

Lupi sulle colline: un cane ucciso, un altro ferito

04 novembre 2018, 05:00

Lupi sulle colline: un cane ucciso, un altro ferito

Enrico Gotti

Due cani alle prese con i lupi, sulle colline di Langhirano, in due giorni. Uno davanti agli occhi del padrone, un giovane langhiranese che ha voluto raccontare alla «Gazzetta» quanto successo, mentre era a caccia. «Giovedì ero sopra Castrignano, nella zona che va dal monte Milano al monte Sporno. Poco dopo aver iniziato il giro in prossimità del bosco ho sentito abbaiare il cane a 50 metri da dove ero io, dietro un cespuglio. Pensavo fosse un capriolo o un cinghiale, ho sentito ringhiare e poi ho sentito un vero e proprio combattimento. Mi sono avvicinato al cespuglio e ho sparato una fucilata in aria. È uscito il lupo, è scappato via, un classico lupo italiano, grigio. Il mio cane è uscito, aveva tre ferite sul collo. Kita (il suo nome) è un bracco tedesco, è una razza abbastanza tenace».

«È una situazione che fa rabbrividire. - sostiene il giovane, che preferisce non comparire con il proprio nome e cognome - per chi vive la campagna, ci abita, ci lavora, è una cosa quotidiana. Bisogna pensare agli agricoltori, fra ovini, piccoli bovini, di danni se ne sono fatti abbastanza. Bisogna sapere quanti ce ne sono, io li vedo da quattro anni, solo nella zona Sporno ci sono almeno una quindicina di lupi. Non è una presenza sporadica, ma abituale, è un problema che va riconosciuto e non bisogna fare finta che non ci sia». L'altro caso risale alla notte fra il 31 ottobre e il primo novembre, a Strognano, dove un cane, di taglia media, è stato ritrovato morto, con ferite provocate da uno o più lupi, nel campo sotto la chiesa del paese. Il cane era solito andare fuori da casa, di sera, da solo, per fare un giro. I proprietari non vedendolo rientrare sono andati a dormire, e l'hanno scoperto solo il giorno dopo.

«Per quanto riguarda la stima del numero di lupi che popolano una territorio limitato come una vallata o una frazione, esso è assolutamente impossibile da stabilire, senza ricerche e monitoraggi molto accurati. Si può ragionevolmente affermare che in provincia di Parma siano nell'ordine di alcune centinaia. Non c'è un pericolo per l'uomo correlato alla presenza dei lupi. – spiegano dal Servizio Comunicazione dei Parchi del Ducato - L'interazione fra cani e lupi è all'ordine del giorno, visto anche il gran numero di cani vaganti, che, pur avendo un padrone, vengono lasciati liberi giorno e notte, questo si contravvenendo alla legge. Il cane non è una preda del lupo ma semmai può diventarne competitore, se lasciato libero. Studi e fototrappolaggi hanno dimostrato che spesso si trovano a condividere lo stesso territorio e senza che si verifichino scontri particolari. Il nostro Ente è a disposizione di cittadini e amministrazioni locali per fornire informazioni scientificamente corrette e veritiere».

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