Sei in Archivio bozze

Via Verdi

Collezionista di alias, tre arresti in due mesi: stavolta è per rapina

05 novembre 2018, 06:03

Collezionista di alias, tre arresti in due mesi: stavolta è per rapina

LAURA FRUGONI

«Hanno fatto spesa bene», scuote la testa Cristan Quarantelli, uno dei soci titolari di Parma Sport, mentre passo dopo passo ci guida nel tour dello scempio lasciato dai ladri.

Doveva essere un commando numeroso - almeno in otto persone, forse anche di più - quello che l'altra notte ha dato l'assalto al mega-store di via Buffolara, tempio della moda casual e sportiva parmigiana. Due porte sventrate (di cui una blindata), cassaforte sradicata dal muro e portata via con il suo tesoro (sessanta mila euro), una ricca selezione non certo casuale di piumini e giubbotti sparita dalle grucce. Per fare una roba così in cinque minuti («anche meno»), bisogna avere parecchie paia di braccia a disposizione. Non solo: ci vogliono preparazione e disciplina, si viaggia a tutta sul filo dei secondi.

L'allarme - collegato con la vigilanza privata ma anche con i telefonini dei titolari - è scattato alle 4 e dieci. In quel preciso momento cominciava il raid. La porta scorrevole d'ingresso hanno dapprima provato a buttarla giù con un'asse di legno ma dietro alla porta c'era una sbarra di protezione, quindi sono andati per le spicce: hanno preso a mazzate la vetrata. Una volta dentro si sono sicuramente divisi: parte della banda sguinzagliata per il negozio a spogliare gli attaccapanni di giacche Colmar e Napapijri, gli altri concentrati nella parte più impegnativa del piano ma certo per quello soprattutto erano lì. Nell'ufficio al piano di sopra c'era la cassaforte: contavano sul fatto che fosse bella piena, con le banche chiuse per il ponte di Ognissanti. Quarantelli conferma: c'era l'incasso di giovedì, venerdì e sabato, «in questi giorni siamo anche alla fiera di Modena». La porta dell'ufficio era blindata: a forza di mazzate sui cardini è crollata. Poi si sono occupati della cassaforte a muro, che occupava una parete divisoria: adesso è rimasto solo il buco. Non c'era tempo di provare ad aprirla, meglio farlo con comodo una volta al sicuro.

Quando al Parma Sport sono arrivate le pattuglie delle volanti, la banda era già in fuga chissà dove. Rapidissimi, organizzati, di sicuro hanno fatto un bel baccano. Nel piazzale le finestre abbondano, nessuno ha sentito nulla? «Macché», sospira Quarantelli mentre ci si dà da fare per rendere il negozio presentabile. «Certo, oggi pomeriggio saremo aperti: che dobbiamo fare? Già stamattina abbiamo dovuto mandare indietro una decina di clienti. Non so se erano curiosi che già sapevano del furto», sorride amaro il negoziante. Manco a dirlo: una coppia s'affaccia: «ah, siete chiusi? Ma avete delle felpe da bambino?».