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Medicina

Influenza, Parma maglia nera nella corsa al vaccino

06 novembre 2018, 06:01

Influenza, Parma maglia nera nella corsa al vaccino

Luca Molinari

E' partita la campagna di vaccinazione anti-influenzale. Quest'anno all'Ausl sono state assegnate 66mila dosi di vaccino, mentre nella precedente campagna, a Parma e provincia, erano state vaccinate 59.755 persone (+0,3%). Il nostro territorio, nonostante gli sforzi, rimane la maglia nera della regione per copertura vaccinale nella popolazione pari o superiore a 65 anni (con il 44,6% contro una media superiore al 53%). Per spiegare come e dove vaccinarsi, ieri mattina si è svolta una conferenza stampa nella sede dell'Ausl. Le vaccinazioni contro l'influenza sono effettuate gratuitamente: negli ambulatori dei medici di famiglia, alle persone di età pari o superiore ai 65 anni e a quelle a partire dai 14 anni con patologie croniche; nei servizi della Pediatria di comunità dell'Ausl ai bambini fino ai 14 anni con patologie croniche; negli ambulatori di Igiene e sanità pubblica dell'Ausl presenti nei distretti, alle persone addette ai servizi essenziali. Possono comunque vaccinarsi tutte le persone: occorre la prescrizione del medico di famiglia, l'acquisto in farmacia del vaccino e la somministrazione (a pagamento) dal proprio medico o pediatra di fiducia. In particolare, per i bambini fino ai 14 anni è necessaria la richiesta del pediatra di libera scelta o del medico di medicina generale. Per i bimbi occorre fissare l'appuntamento, telefonando allo 05211686811 da lunedì a venerdì dalle 7,30 alle 18 e il sabato dalle 7,30 alle 13,30.

Giuseppina Frattini, direttore sanitario Ausl, ha sottolineato come «la campagna vaccinale rappresenti un momento fondamentale di prevenzione, dato che l'influenza rappresenta la terza causa di morte per malattie infettive».

Marella Zatelli ha illustrato alcuni dati sulle vaccinazioni. «La scorsa stagione epidemica – ha dichiarato il direttore del Servizio igiene e sanità pubblica dell'Ausl – è stata di alta intensità. In Regione si sono ammalate circa 681mila persone e si sono registrati 135 casi gravi, di cui quindici a Parma, e 48 decessi (due dei quali a Parma)». La composizione del vaccino prevede due nuove varianti del virus. I tipi di vaccino sono due: il quadrivalente per le persone dai sei mesi ai 74 anni e quello adiuvato, che aumenta la capacità di protezione e la durata, per chi ha più di 75 anni».

Ettore Brianti, direttore sanitario del Maggiore, ha ribadito l'importanza di «dare impulso alla copertura vaccinale, che non è tra le migliori. Ci stiamo attrezzando per il picco influenzale e un eventuale iper-afflusso al pronto soccorso. Per aumentare la copertura all'interno dell'azienda ospedaliera ci recheremo nei singoli reparti per offrire la vaccinazione».

Mario Scali, medico di medicina generale e rappresentante dell'Ordine dei medici, ha ribadito come «gran parte delle vaccinazioni vengano effettuate da medici di medicina generale. Si tratta di una conseguenza logica del nostro agire. Perché conosciamo i pazienti con patologie croniche e quelli che sono più a rischio».

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