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Langhirano

Casatico, auto danneggiata a un cacciatore

08 novembre 2018, 06:01

Casatico, auto danneggiata a un cacciatore

Bianca Maria Sarti

LANGHIRANO - Un nuovo attacco mirato a un cacciatore del territorio si è verificato nei giorni scorsi nella zona di Casatico. L'uomo si è trovato il fuoristrada rigato e con tre gomme tagliate al rientro da una battuta di caccia. La vittima dell’atto vandalico è lo stesso giovane langhiranese che aveva raccontato sulle pagine della «Gazzetta di Parma» di domenica scorsa l’attacco di un lupo ai danni del suo cane, ferito molto gravemente.

Ma se i problemi di coesistenza tra lupi e cacciatori in zona pedemontana sono ormai noti ai più, preoccupa l’accrescersi della tensione tra i cittadini, su cui i vertici delle associazioni venatorie hanno già espresso apprensione. Infatti, solo nella zona tra Langhirano e Traversetolo, il presidente dell’Ambito territoriale di caccia Parma 4, Alberto Pazzoni, ha recentemente denunciato alcuni attacchi a danni dei cacciatori, in particolare l’incontro ravvicinato con alcuni manifestanti (in parte incappucciati) a Panocchia e i bocconi avvelenati destinati con ogni probabilità ai cani da caccia nei pressi di Mamiano.

Quest’ultimo episodio avvenuto nella zona di Langhirano rappresenta, secondo Pazzoni, «l’ultima goccia» non più tollerabile. «Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi nella zona di Casatico – spiega il presidente dell’Atc Pr 4 – un nostro giovane iscritto, era uscito per una battuta di caccia ai colombacci, attenendosi scrupolosamente a tutti i regolamenti previsti per questo tipo di attività venatoria. Tuttavia, quando al termine dell’uscita è ritornato all’auto, l’ha ritrovata danneggiata nella carrozzeria e con tre gomme tagliate. Parliamo di danni sicuramente superiori al migliaio di euro».

Il giovane cacciatore è stato incoraggiato dal presidente dell’Atc della sua zona a raccontare pubblicamente l’episodio per richiamare l’urgenza di un segnale chiaro dalle Istituzioni. «Si tratta di un nostro iscritto di appena 24 anni, - continua il presidente Pazzoni –. Una persona corretta che si era resa disponibile volontariamente ad aiutarci nelle attività di controllo e gestione della fauna e della flora e che ora è sconcertata. Peraltro, ha anche subito l’attacco di un lupo che aveva ferito alla gola il suo cane, il quale tuttora versa in gravi condizioni. Teniamo conto che anche domenica scorsa un altro cane da caccia è stato quasi certamente predato da lupi sopra Langhirano e che, solo nel 2017 e solo in questa zona, i cacciatori hanno visto sparire 14 cani, tra dispersi e certamente predati. Per un cacciatore il legame con il cane è caratterizzato da un affetto fortissimo, le istituzioni non possono continuare a ignorare il problema».

Per il presidente dell’Atc è tempo di chiarire un concetto: «Il cacciatore è una figura indispensabile per il mantenimento del territorio e soprattutto per la tutela delle attività agricole e di allevamento. Penso ai danni della presenza massiccia di caprioli, daini, cervi e, soprattutto cinghiali. Occorre un intervento normativo, non più rimandabile».

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