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Felegara

L'ultima lettera di «Monse»: «Salutatemi con la musica»

08 novembre 2018, 06:02

L'ultima lettera di «Monse»: «Salutatemi con la musica»

Roberto Cerocchi

MEDESANO - Nei giorni scorsi, dopo una lunga malattia, si è spenta a 65 anni all’ospedale Maggiore di Parma Ronda Montserrat, da tutti conosciuta come Monse. Sei anni fa le era stato diagnosticato una grave patologia. Nonostante la notizia non si è persa d’animo e con un coraggio da leonessa, aiutata dalla sua famiglia e da tanti amici, ha lottato con tutte le sue forze seguendo le assidue e premurose cure dei medici prima dell’Oncologia di Brescia e poi di Parma.

L’altro ieri ha perso definitivamente la sua lunga battaglia. L’estate scorsa, nonostante i numerosi problemi che la malattia le stava arrecando, era voluta tornare per qualche giorno al suo paese natale, a Glarus in Svizzera, dove aveva trascorso la sua infanzia. Un desiderio che si è avverato grazie all’assistenza di Mimma, una delle tante amiche del cuore.

A fine luglio, avendo avuto dai medici notizie di una fine imminente, aveva scritto una lettera spiegando i dettagli del suo addio da questo mondo. Grande la commozione nella chiesa di Felegara quando all’omelia il parroco don Enzo Salati ne ha dato lettura. «Non ho paura di morire, solo che mi si spezza il cuore a lasciare voi tutti», queste le prime righe.

La lettera prosegue indicando gli abiti per l'ultimo viaggio terreno. «Che in chiesa si suoni musica. Nella mia lunga malattia mi avete tirato su voi tutti e la musica: questa sono io», continua Monse, che ha indicato tre brani (Hallelujah di Leonard Choen, Gracias a la vida versione di Joan Baez e l’Ave Maria di Schubert nella versione di Andrea Bocelli), eseguite dalla cantante Vanessa Berni, che rispecchiavano com’era e come aveva vissuto Monse.

«Ringrazio la mia grande famiglia che è stata la mia vita, vi amo, vi adoro», è anche scritto nella lettera. Segue un lungo elenco di associazioni (Cri e Lilt di Medesano), medici, infermieri, amici e la comunità di Felegara. «Che Dio vi benedica tutti, ciao. Monse», la sua ultima riga accolta in chiesa con un lungo applauso.

Ronda Monserrat era nata a Barcellona (Spagna) il 4 dicembre 1952 e quando aveva sette anni la sua famiglia si era trasferita per lavoro a Glarus, in Svizzera. A 16 anni aveva iniziato a lavorare come impiegata e a 19 anni, il 3 settembre 1971, si era sposata con Vincenzo Lume.

Nel 1979 la coppia aveva deciso di stabilire la residenza in Italia, a Felegara, dove Monse ha trovato lavoro. Avendo i due figli, Bruno (1973) e Orlanda (1974) ancora in tenera età, era stata costretta a un impiego notturno in modo che uno dei due genitori fosse sempre presente con loro.

Per nove anni ha lavorato come addetta alla pulizia impianti alla Campbell’s Soup e in seguito per 18 anni è stata hostess di cucina all’Autogrill Medesano Est. Dal 2006 e fino a qualche anno fa aveva collaborato con la figlia nella conduzione del bar-edicola «Olè» a Fornovo.

La numerosa presenza al rosario e al funerale testimoni a quante persone le volessero bene per il suo sorriso, la sua presenza nel volontariato, in particolare nella Lilt di Medesano. Monse era una persona creativa e a ricordarla rimangono i suoi dipinti e l’esempio di donna coraggiosa.

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