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Langhirano

Massese, troppi furbetti senza patente né assicurazione

09 novembre 2018, 06:01

Massese, troppi furbetti senza patente né assicurazione

ENRICO GOTTI

LANGHIRANO Dall’inizio del 2018 a oggi, la polizia dell’Unione Montana Appennino Parma Est, nell’ambito dei quotidiani controlli sulla strada Massese, ha accertato 8 violazioni per guida senza patente e ben 42 violazioni per veicoli sprovvisti di copertura assicurativa.

A fornire i dati è il comandante, Stefano Sassi: «Parliamo non solo di stranieri, ma anche di italiani. La quasi totalità di queste infrazioni è stata contestata direttamente su strada e nell’immediatezza», spiega Sassi. «La maggior parte dei controlli compiuti da questo comando per quanto riguarda la “Massese” si sono svolti nel tratto che interessa il comune di Langhirano, dove si rilevano i maggiori volumi di traffico».

Proprio sulla strada che collega Parma con l’Appennino, la Polizia Locale dell’Unione Montana è impegnati in controlli continui, «soprattutto lungo i tratti che sono caratterizzati dai transiti ad elevata velocità. Svolgiamo dai 3 ai 4 servizi mirati di controllo della velocità ogni settimana. Sono non meno di 150 servizi di controllo e di rilevamento della velocità svolti nell’anno 2018. Tali servizi prevalentemente sono comandati nel comune di Langhirano; nel periodo estivo, e sono stati effettuati anche lungo i tratti della Massese che attraversano i comuni di Tizzano e Palanzano. Noi svolgiamo un’attività continua e costante», dichiara Sassi, che anticipa un’ipotesi allo studio del corpo della Polizia Locale: «Stiamo valutando la possibilità di attivare anche un presidio di controllo sulla Massese con un’auto civetta, per accertare e reprimere le condotte che più sono pericolose, quali guida con uso con il telefonino, sorpassi, eccetera, ma che per una serie di motivi sono di difficile accertamento e contestazione».

«Autovelox e controlli non servono per fare cassa, ma per ridurre i rischi per tutti – sottolinea il comandante della Polizia Locale – la sanzione ha il fine di educare: dobbiamo renderci conto che le regole sono adottate nell’interesse della collettività. Quando viene violata una regola violiamo il diritto degli altri di essere in sicurezza, mettendo così a repentaglio la sicurezza di tutti. L’obiettivo dei controlli è di educare alla legalità, con un vantaggio per tutti».

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