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Trasferta difficile

Torino, fisico e grinta: Parma avvisato

09 novembre 2018, 06:00

Torino, fisico e grinta: Parma avvisato

Francesco Monaco

Nel calcio, alla fine della fiera, gli unici numeri che contano veramente sono quelli relativi ai punti in classifica, ai gol fatti e a quelli subìti. Ma per gli appassionati di statistiche ci sono tanti altri dati che si possono analizzare e soppesare: a volte sono indicatori comunque validi del rendimento di una squadra, a volte meno e basta una partita in più a scombinarli.

Le cifre relative ai falli compiuti, ad esempio, stanno un po' nel mezzo. Perchè se è logico che a commetterne di meno siano le squadre di alta classifica (più portate a imporre il proprio gioco e, se si vuole, più «tutelate» dagli arbitri) e che invece ad essere più fallose (e più «tartassate») siano le squadre che lottano per salvarsi, non per questo la particolare graduatoria che qui riportiamo deve rispecchiare quella dei punti reali.

Ad esempio, si scopre che in queste prime undici giornate la squadra più fallosa del campionato è il Torino settimo in classifica (177) mentre il Parma, che domani andrà a far visita proprio ai granata, è una delle più corrette.

Verrebbe da dire «a sorpresa» visto che si è scritto ad oltranza che i crociati fanno poco possesso palla e preferiscono aspettare l'avversaria nella propria trequarti ma in realtà una spiegazione può esserci: proprio per via questo atteggiamento tattico, infatti, i giocatori di D'Aversa quasi mai sono costretti ad affrontare l'avversario in velocità o nell'uno contro uno, ossia quelle situazioni in cui è più facile trovarsi costretti - o indotti - a compiere un intervento falloso. C'è chi sostiene che se una squadra commette pochi falli e ha pochi ammoniti (anche in questa classifica il Parma è tra le squadre con meno cartellini gialli) significa anche che scende in campo senza la necessaria aggressività. Ma francamente, se si esclude la partita di Napoli - e forse anche quella di Bergamo - non si può dire che i crociati non ci mettano grinta e talvolta la gamba. Poi c'entra anche la questione fisica e il Parma, si sa, è squadra «leggera».

A differenza del Torino, che invece ha diversi «armadi» in formazione e a volte fa fatica a disciplinare la propria muscolarità. Il venezuelano Rincon, non a caso soprannominato «il guerriero», è ad esempio il giocatore più falloso dell'intera serie A. E chissà che proprio questa possa essere una chiave di lettura - oltre alla pericolosità di Belotti - in sede di preparazione della sfida di domani.

A Mazzarri manca Meitè (un altro «peso massimo»), D'Aversa deve decidere chi sarà il sostituto di Stulac. Ma mai come in questa occasione la scelta di stare abbottonati per poi ripartire sembra essere quella giusta.

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