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SAN LAZZARO

«Parco in balia di pusher e vandali»

10 novembre 2018, 06:01

«Parco in balia di pusher e vandali»

Antonio Bertoncini

Hanno fatto di tutto: hanno, scritto al sindaco, al prefetto, al questore, e hanno scomodato persino il Gabibbo, e ora sono andati dal Consiglio dei Cittadini Volontari del Quartiere San Lazzaro, documentando con tanto di fotografie.Hanno ottenuto tanta comprensione e qualche vaga disponibilità, ma il problema è ancora lì, irrisolto. Potrebbe sembrare uno scherzo di cattivo gusto, ma per chi vive attorno al parco Martini, dalle parti dell'Arco di San Lazzaro, il problema è molto serio. Si tratta di un tizio, ovviamente sconosciuto, che di notte, in modo ricorrente, scarica le sue feci su una panchina e le spalma letteralmente sul sedile. L'episodio è stato denunciato mercoledì sera da un gruppo di abitanti durante la riunione del Ccv San Lazzaro, dedicata in gran parte alle problematiche del parco Martini.

Come sempre accade in questi casi, non si tratta semplicemente di deprecabili episodi di inciviltà, ma di una situazione strutturale del parco troppo abbandonato a sé stesso, privo di recinzione, quindi facile oggetto delle scorribande di malintenzionati, soprattutto nelle ore notturne: «Il parco è sempre più degradato – hanno denunciato i cittadini - è purtroppo sempre aperto e di notte c'è chi si dà molto da fare. C'è sistematico spaccio di droga che vedo da casa mia con il cannocchiale – ha puntualizzato una residente frontista – e gli atti di vandalismo non si contano, una mattina abbiamo trovato persino due alberi tagliati. Per non parlare poi dell'area cani, di fatto distrutta: La recinzione è inefficiente, manca l'illuminazione e persino i cestini sono carenti, con immaginabili conseguenze sui residenti». La situazione del parco Martini è ben nota al coordinatore del consiglio dei cittadini volontari Mauro Canola che conosce perfettamente il quartiere. «Le panchine sono pure degradate – ha sottolineato Canola – il vandalismo è diffuso, c'è carenza di manutenzione, il parco è poco illuminato, la percezione di insicurezza cresce. Chiederemo interventi più puntuali da parte del Comune e di Iren e che vengano installate le telecamere».

Canola ha anche ricordato che ci sono zone in cui si è attivato il controllo di vicinato: «E' una questione in cui il quartiere non ha alcuna competenza – ha puntualizzato – ma se ci sono cittadini interessati potremmo almeno favorirne la costituzione. Intanto possiamo segnalare sistematicamente le problematiche al Comune tramite l'app “Comunichiamo”, che almeno in casi di pericolo garantisce interventi tempestivi» . Altri cittadini hanno segnalato la scarsa manutenzione delle piste ciclabili, soprattutto sul cavalcavia di via Mantova e il mancato rispetto del senso unico in via Da Edoari e in via Rosmini, tutte problematiche che il Ccv si riserva di discutere con gli assessori Casa e Benassi, sperando che nel frattempo il Consiglio trovi almeno una sede sul suo territorio, senza più dovere sconfinare al Lubiana.

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