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Carlo l'autista va in pensione: festa a sorpresa

12 novembre 2018, 06:00

Carlo l'autista va in pensione: festa a sorpresa

CRISTIAN CALESTANI

MEZZANI Arrivato davanti al deposito ha fatto la solita manovra per poi mettere la corriera nel box.

Ma quando ha aperto il portone del garage si è trovato di fronte mezzo paese, uno striscione con la scritta «Arrivo», i colleghi e il sindaco Romeo Azzali con tanto di fascia tricolore.

Ad accompagnare il tutto l’inno d’Italia, suonato dagli amici della MezzaBanda.

È stata una festa a sorpresa che ha coinvolto generazioni di mezzanesi quella per l’ultimo giorno di lavoro di Carlo Chezzi, per 37 anni l’autista Tep della tratta Parma-Mezzani.

Dal 1° dicembre 1981 in avanti Carlo è stato come un secondo padre dei ragazzi che dalla Bassa hanno iniziato a frequentare le scuole superiori in città.

E così sabato scorso, ultimo giorno di lavoro, i ragazzi di ieri e di oggi si sono dati tutti appuntamento nel deposito delle corriere di Mezzano Inferiore per salutare nel migliore dei modi Carlo con tanto di pasticcini, torta con modellino della corriera Tep e musica della MezzaBanda diretta dal maestro Marco Pierobon.

«Non mi sarei mai aspettato una festa simile - racconta, circondato dall’affetto dei passeggeri -. Li ho portati tutti a scuola. Mi ricordo di ognuno di loro. Questo mestiere mi ha permesso di conoscere un sacco di persone fantastiche, molte delle quali sono diventate amiche ed amici».

«Mi sono trovato benissimo alla Tep e dopo 37 anni di lavoro sono certo che, da domani, tutto questo mi mancherà. Negli anni ho incontrato anche qualche rompiscatole - aggiunge con un sorriso -, ma la soddisfazione dei rapporti umani instaurati è notevole. Posso dire aver avuto un buon rapporto con il 90% degli utenti».

Chezzi, nato a Mezzano Superiore il 20 gennaio del 1959, oggi risiede a Mezzano Inferiore ed è da lì che ogni mattina, per 37 anni, è partito con la corriera per collegare la Bassa e la città.

Infinita la lista degli aneddoti. «Una volta sorpresi alcuni ragazzi del paese fumarsi degli spinelli sulla corriera. Loro smentirono. Mi sedetti tra di loro, dicendo che volevo provare anche io. Così uno di loro tirò fuori del fumo».

«Fu in quel momento - ricorda Chezzi - che li sgridai, intimando loro di non farlo più, pena l’informare i loro genitori o il far continuare la corsa della corriera, il giorno dopo, sino alla caserma dei carabinieri».

Ad abbracciare Carlo anche il sindaco Azzali: «Va in pensione un punto di riferimento per l’amministrazione - ha detto il primo cittadino -. Carlo è stato tante volte il nostro primo interlocutore per la risoluzione dei problemi, prima ancora degli uffici Tep di Parma».

«È stato più di un semplice dipendente dell’azienda, avendo accompagnato a scuola i nostri figli per 37 anni. La festa dimostra quanto si è fatto voler bene svolgendo un mestiere oggi sempre più difficile perché richiede di sapere gestire bene situazioni non facili».

Da domani, per Carlo, ci sarà più tempo da trascorrere con la moglie Laura Picciarelli e la figlia Mariachiara e anche da dedicare alle sue passioni, prima tra tutte quella per la musica.

E per concludere in bellezza non si è fatto mancare un’esibizione della MezzaBanda, proprio sulla «sua» corriera.