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Arrestato a Pilastrello

Il pusher? Ha il permesso umanitario e la droga nel controsoffitto

12 novembre 2018, 06:03

Il pusher? Ha il permesso umanitario e la droga nel controsoffitto

Luca Pelagatti

Il permesso di soggiorno per motivi umanitari lo portava sempre con sè, in tasca, confidando che potesse evitargli guai.

Peccato che nello stesso tempo tenesse in bocca, pronta per essere venduta, anche una dose di cocaina. E che una bella scorta di sostanze la conservasse invece nella sua casa, nascosta nel controsoffitto. Ma sempre a portata di mano, pronta per accontentare la folta clientela.

Ancora un pusher incastrato dai carabinieri di Parma. Stavolta si tratta di un nigeriano di 33 anni, domiciliato a Pilastrello. E dalla sua casa di via Koch, riforniva una danarosa clientela tra Parma e i primi saliscendi della provincia.

Per averne le prove, ed arrivare all'arresto, sono entrati in azione i militari in borghese che lo hanno tenuto d'occhio seguendo, in diretta ma da lontano, una cessione di sostanza ad un parmigiano avvenuta a Porporano.

Quindi mentre il nigeriano tornava a casa senza immaginare di essere seguito, il cliente è stato fermato e interrogato: e non ha potuto fare altro che ammettere di avere appena acquistato una dose di cocaina in cambio di una sessantina di euro.

Avuta anche questa ultima conferma i carabinieri si sono appostati intorno alla casa di Pilastrello e hanno iniziato pazientemente ad attendere.

Quando il pusher è uscito, pronto per andare ad incontrare un nuovo cliente, si sono fatti avanti. Ma lo spacciatore, pur avendo capito di non poter scappare, ha tentato il tutto per tutto. L'uomo si è scagliato addosso ai militari che hanno dovuto faticare non poco per immobilizzarlo. Nella colluttazione al nigeriano è sfuggita la pallina di coca che teneva nascosta in bocca e che è stata recuperata mentre lo spacciatore è stato trasportato in caserma.

A quel punto è quindi partita la perquisizione della abitazione. Che ci fosse della droga in casa era certo; ma occorreva trovarla. I carabinieri hanno quindi dovuto frugare ovunque e solo usando una scala sono arrivati al nascondiglio. Il nigeriano aveva creato un ripostiglio spostando una delle placche della controsoffittatura all'interno del quale sono state recuperate ventitre palline di coca pronte per essere smerciate. Inoltre sono stati recuperati 5500 euro in banconote di piccolo taglio evidente frutto delle cessioni di sostanze. Il nigeriano è stato quindi arrestato con l'accusa di spaccio oltre che per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Durante le fase di indentificazione dai terminali è emerso un dato curioso: lo straniero era in regola con il permesso di soggiorno ma non con il Codice della strada. E' risultato, infatti, che è stato fermato e denunciato ben nove volte per guida senza patente. Il permesso di condurre l'auto non l'ha infatti mai ottenuto ma nonostante questo girava tranquillamente per le strade al volante di auto che ogni volta gli venivano sequestrate. Evidentemente l'attività di spaccio doveva rendergli bene perché ogni volta si procurava una nuova vettura. Ora, in cella, non avrà per un po' più bisogno di un mezzo di trasporto.

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