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Ponte sul Po

Ricorso al Tar, cittadini e amministratori preoccupati. Ecco cosa succederà

15 novembre 2018, 06:01

Ricorso al Tar, cittadini e amministratori preoccupati. Ecco cosa succederà

Cristian Calestani

COLORNO C’è un ricorso al Tar di Parma per chiedere l’annullamento degli atti di gara e la sospensione cautelare dei lavori sul ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore, chiuso da 14 mesi. E i tempi per la partenza dei lavori potrebbero slittare.

Ieri il Servizio viabilità della Provincia di Parma ha reso noto che una delle ditte in gara si è rivolta al Tar per contestare le modalità di assegnazione dei lavori al raggruppamento di imprese formato da Micheli Primo Officine Meccaniche e Coimpa, entrambe aziende parmigiane. A presentare il ricorso - la Provincia non ha reso noto il nome del ricorrente - sarebbe stata l’Associazione temporanea di imprese formata da Edilmecos srl di Vinovo (To)-L&C Lavori e costruzioni di Alcamo (Tp) ed Edil 2000 di Martirano Lombardo (Cz).

Oggetto di contestazione la modalità di attribuzione di alcuni punteggi nel bando di gara. Il timore ora è che si vada incontro ad un allungamento dei tempi per l’avvio dei lavori. Solo per una prima risposta del Tar potrebbero passare 30 giorni, anche se un pronunciamento potrebbe arrivare in tempi più stretti.

«In base alla normativa – riporta un comunicato della Provincia - è diritto di tutte le ditte concorrenti opporre ricorso alla decisione dell’amministrazione provinciale. I lavori della commissione per il bando di gara si erano conclusi il 15 ottobre scorso, con l’invio delle comunicazioni Pec alle ditte che avevano partecipato alla gara. Da quella data sono decorsi i 30 giorni naturali e consecutivi entro cui le ditte concorrenti possono ricorrere contro le decisioni della commissione. Il termine per la presentazione dei ricorsi, quindi, scadeva ieri, ma fa fede il timbro postale, quindi nei prossimi giorni potrebbero arrivare altri ricorsi per posta. La ditta ricorrente chiede al Tar l’annullamento degli atti della gara e la sospensione cautelare. La commissione è convinta delle proprie decisioni e del lavoro svolto, per cui la Provincia si opporrà alla richiesta. Il ricorso potrebbe allungare i tempi per i lavori sul ponte, tutto dipenderà dal pronunciamento del Tar». Gli sviluppi di ieri sono una doccia gelata per tutto il territorio. «Ci auguravamo che non vi fossero ricorsi, in considerazione dei forti disagi che stanno subendo le popolazioni rivierasche – ha affermato Gabriele Annoni, dirigente del Servizio viabilità della Provincia di Parma e presidente della commissione –. Purtroppo, stante l’attuale Codice degli appalti, sono frequenti i ricorsi in procedimenti di queste dimensioni».

Rammarico anche da parte del sindaco di Colorno Michela Canova: «Tutti stavamo facendo il conto alla rovescia sperando arrivasse il termine della tempistica, senza la presentazione di ricorsi. Ora c’è molto sconforto perché eventuali allungamenti dei tempi metterebbero a dura prova cittadini ed economia del nostro territorio. L’augurio è che, qualora il ricorso fosse accettato, l’esame avvenga senza la sospensiva dei lavori».

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