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Felegara

Preoccupa l'eternit alla fornace

18 novembre 2018, 06:00

Preoccupa l'eternit alla fornace

Mariagrazia Manghi

C’è ancora la vecchia fornace al centro del dibattito a Felegara. La struttura industriale di Foppiano ben visibile dalla strada provinciale è in disuso da tempo. Il comitato di cittadini «Per Medesano» già due anni fa aveva fatto presente la preoccupazione per i tetti in eternit: «Se dovessero rompersi o sfaldarsi quali sarebbero le conseguenze per la salute?», avevano scritto all’amministrazione comunale e denunciato la situazione agli organi di competenza. Anche la struttura metallica che scavalcava la strada provinciale ed era utilizzata per trasportare la terra per i mattoni della fornace è entrata nel mirino del comitato e proprio quest’anno il sindaco di Medesano ha emesso un provvedimento urgente per la sua demolizione effettuata il 14 ottobre scorso.«Molto bene la rimozione, anche se in ritardo, della struttura metallica a ponte – ha scritto Daniele Tiberini a nome del comitato –. Ma noi puntiamo pure il dito sulle coperture in amianto in stato di avanzato invecchiamento in probabile sfaldamento con liberazione nell’aria di micro particelle dannose per la salute pubblica. Nessuno ci sta facendo niente. Quali provvedimenti pensa di prendere l’amministrazione?»

Chiamato in causa il primo a rispondere è stato Fabrizio Scaramuzza che rappresenta la proprietà degli immobili che ha rassicurato: «Ogni anno chiamiamo una ditta specializzata che effettua i monitoraggi alla presenza dei tecnici di Arpae. I risultati sono depositati all’ufficio tecnico del Comune». Anche l’amministrazione comunale rassicura i cittadini. L’assessore Michela Berzieri ha dichiarato: «Alcune coperture dei fabbricati presenti nell’area ex fornace di Felegara sono in cemento amianto. La circostanza è nota e sotto controllo. La ditta Scaramuzza ha l’onere di presentare una relazione aggiornata sullo stato dell’amianto ogni anno, cosa che avviene regolarmente. Nel 2018 questa ispezione è avvenuta nel mese di febbraio. Il risultato di quest’ultima perizia non ha rivelato alcun dato allarmante, bensì in linea con i risultati già noti emersi dalle perizie svolte in passato quando è stato imposto a Scaramuzza di presentare la relazione annualmente. Inoltre ASL ha previsto un intervento di bonifica da eseguirsi entro il 2019, di cui ha opportunamente e tempestivamente notiziato il proprietario che ne è perfettamente a conoscenza». E ha concluso: «Il Comune segue con attenzione la vicenda, cercando per quanto gli compete di sollecitare gli enti preposti ad adottare le opportune iniziative, avendo a cura la salute pubblica; non solo, l’amministrazione comunale ritiene che la riqualificazione urbanistica dell’intera area di quella che è l“ex fornace“, con rimozione delle coperture in amianto, sia di primaria importanza».