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ZIBELLO

Soci indagati per il caso Censi: chiude l'associazione di don Regolani

24 novembre 2018, 06:00

Soci indagati per il caso Censi: chiude l'associazione di don Regolani

POLESINE ZIBELLO Chiude i battenti, momentaneamente, l’associazione per il Servizio alle chiese dei santi Gervasio e Protasio di Zibello. Nuovo colpo di scena, nel borgo della Bassa, nell’ambito della fresca indagine della Procura della Repubblica che ha portato all’arresto prima e alle dimissioni poi del sindaco Andrea Censi.

Il sodalizio, guidato dal presidente don Gianni Regolani, che di Zibello è parroco da oltre 35 anni, è nato ormai diversi anni fa promuovendo svariati e importanti interventi di sistemazione e restauro a favore della chiesa parrocchiale, dedicata ai santi Gervasio e Protasio, e da sempre annoverata fra i più insigni monumenti della diocesi di Fidenza.

Ora però, dopo quanto accaduto in paese, l’attività è stata sospesa. Don Regolani lo ha comunicato con una locandina affissa, in questi giorni, in pubblica visione, nella bacheca parrocchiale.

«Ringraziamo chi ha contribuito in questi anni, partecipando alle nostre iniziative, alla raccolta fondi per il restauro della nostra chiesa – ha scritto – ci scusiamo con loro ma in questo momento sospendiamo le nostre attività, in quanto ci sentiamo profondamente e ingiustamente colpiti dagli ultimi gravissimi eventi accaduti in paese».

Il presidente, e parroco appunto, ha affidato a queste poche, ma chiare, righe la comunicazione data alla cittadinanza. Una notizia che ha chiaramente colpito la gente e, in particolare, i fedeli del paese.

L’associazione, in questi anni, si è fatta promotrice di numerose iniziative e manifestazioni finalizzate a raccogliere fondi per il restauro della monumentale chiesa del paese. I risultati sono stati importanti, con parecchie opere realizzate. Tra queste, per citarne alcune, il restauro del battistero, dell’altare maggiore, del portone centrale e dei banchi della chiesa, dell’altare maggiore e dell’altare di San Carlo Borromeo.

Tante persone, non appena si è sparsa la notizia della decisione di sospendere l’attività del sodalizio, hanno espresso l’auspicio che quanto prima il lavoro possa essere ripreso al fine di portare avanti il progetto globale a beneficio della chiesa parrocchiale e del suo complessivo restauro.

Andrea Censi, come noto, è stato arrestato il 23 ottobre con numerose accuse che vanno dalla corruzione al falso, dalla truffa al peculato. Un’indagine che ha portato a indagare anche diverse altre persone, non solo del paese, tra imprenditori, professionisti ed esponenti di associazioni di volontariato. E’ infatti emerso, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma, che il denaro per prestiti ricevuti, o per compensare i professionisti chiamati senza gare pubbliche, veniva fatto transitare attraverso alcune associazioni.

Tra queste, appunto, quella per il servizio alle chiese dei Santi Gervasio e Protasio. Tre soci del sodalizio sono stati indagati con l’accusa di truffa aggravata e falsità ideologica.

Accuse pesanti di fronte alle quali, ad un mese dall’esplosione della «bomba» è nata la decisione di sospendere momentaneamente le attività.

Nel frattempo, a Polesine Zibello, quanto accaduto continua ovviamente a tenere banco. Censi, che da quasi tre settimane ha rassegnato le dimissioni, continua a rimanere ai domiciliari e, nel borgo rivierasco, si attende l’arrivo del commissario prefettizio che guiderà il Comune fino a nuove elezioni.

Questa mattina alle 11 si riunirà il consiglio comunale (chiamato ad approvare diversi e importanti punti): il primo dopo la bufera giudiziaria. Intanto, sulla vicenda si è pronunciata l’onorevole Ylenja Lucaselli di Fratelli d’Italia ricordando che «gli amministratori devono fare il bene della collettività e non quello delle lobby o di alcuni amici. Soprattutto da parte degli amministratori pubblici occorrono serietà e trasparenza. La giustizia – ha aggiunto – farà il suo corso. Nel frattempo si auspica un commissariamento forte che riporti ordine e serietà».

r.c.

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