Sei in Archivio bozze

FIDENZA

Il sarcofago di San Donnino diventa l'altare maggiore del Duomo

25 novembre 2018, 06:00

Il sarcofago di San Donnino diventa l'altare maggiore del Duomo

Si apre un altro capitolo nella millenaria storia della cattedrale: il sarcofago di San Donnino martire, è stato collocato come altare maggiore nella cattedrale, così mentre l'urna del santo, ora conservata in uno spazio della cripta, verrà collocata in maggior evidenza e decoro.

Il vecchio altare del 1985 troverà posto nella chiesa del cimitero, come richiesto dal sindaco Andrea Massari e il Comune pagherà i costi per la posa. Fra l'altro la chiesa del camposanto era piuttosto spoglia e necessitava di un altare dignitoso. I cambiamenti per l'adeguamento liturgico in cattedrale sono stati voluti dal vescovo monsignor Ovidio Vezzoli, presente in cattedrale alle operazioni di posa del sarcofago. Erano presenti anche l'archeologa soprintendente Roberta Conversi e l'architetto funzionario Paola Madoni.

Lo studio è stato condiviso con la Soprintendenza, nella persona della sovrintendente Giovanna Paolazzi Strozzi. Il progetto è stato coordinato dall'architetto Barbara Zilocchi, in collaborazione con i colleghi Angelo Pattini, Giovanni Signani , Benedetta Roccon, Angela Desideri, Manuel Ferrari. Lo studio si è avvalso anche della consulenza dell'ingegner Gualtiero Savazzini, già presidente della Fabbriceria di Parma e dell'ingegner Giampaolo Gandi.

Il millenario sarcofago paleocristiano, era stato fra i primi a custodire le reliquie del martire Donnino e quindi di grande importanza devozionale. Il vecchio altare maggiore verrà sistemato nella cappella del cimitero, dove si adegua perfettamente dal punto di vista architettonico. Mentre l'arca scolpita, del 1488, anche questa ricca di riferimenti, è stata sistemata nella cappella della Ferrata, dove è perfettamente in sintonia con l'architettura della struttura. Infatti il coperchio, aggiunto dopo, presenta gli stessi decori della cappella della Ferrata.

E' stata quindi scelta questa sistemazione per valorizzarla in questo luogo devozionale della cattedrale. Tutto il progetto è stato condiviso economicamente dalla Soprintendenza che ha coperto i costi dell'intervento, mentre il trasporto è stato a carico della Diocesi. Hanno collaborato Art Restauro di Beatrice Barbagallo, la ditta Boselli e Il Parmense per la movimentazione delle due arche. L'inaugurazione avverrà a gennaio. s.l.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal