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Spirito Santo

Don Bruno Folezzani, 50 anni nella parrocchia nata senza chiesa

29 novembre 2018, 06:00

Don Bruno Folezzani, 50 anni nella parrocchia nata senza chiesa

Luca Molinari

Era il 1° agosto 1968 quando il vescovo Amilcare Pasini firmava l’atto che istituiva la nuova parrocchia dello Spirito Santo. Il 1° dicembre dello stesso anno don Bruno Folezzani, 89 anni, ultimo di otto figli, originario di Neviano, entrava come parroco nella comunità, inizialmente ospitata nella chiesa e nella cripta del monastero delle Carmelitane di via Montebello.

Sono passati cinquant’anni e, per ricordare l'anniversario, sabato alle 17 verrà celebrata una messa nella chiesa delle Carmelitane. Per l’occasione sarà presentato uno speciale opuscolo sul 50° della parrocchia dello Spirito Santo e per questo quel giorno sarà sospesa la messa delle 18 in parrocchia.

«A cinquant’anni dal mio arrivo – ricorda don Folezzani, che nonostante la pensione mantiene l'incarico di vice parroco dello Spirito Santo – rivivo ancora chiaramente le tante emozioni vissute a partire da quel 1° dicembre 1968. Sono arrivato dopo essere stato parroco per dieci anni a Coloreto e cappellano per cinque anni a Felino. Al posto dell’attuale chiesa c’era un prato e il mio primo impegno è stato costruire le strutture parrocchiali. Ho avuto la fortuna di vivere per tre anni nello stesso edificio delle suore Carmelitane, dove ho potuto iniziare a esercitare il mio servizio di parroco. Era bello poter avere degli spazi dove poter incontrare i fedeli, soprattutto i giovani».

Nel 1971 viene celebrata la prima messa nell’attuale chiesa di via Picedi Benettini. «C’erano solo i muri grezzi – ricorda don Folezzani – ma è stata una grande emozione vedere crescere passo dopo passo, la “casa” della nostra comunità. La chiesa è stata costruita grazie all’altruismo dei parrocchiani, che hanno donato, ciascuno secondo le proprie possibilità, quanto era necessario per erigere la struttura».

La prima attenzione don Bruno l’ha rivolta ai giovani. «Ai ragazzi che iniziavano a frequentare la parrocchia – rimarca – proponevo una grande amicizia basata sulla fede e sul carisma dell’unità. Con chi accettava, si costruiva una proposta di vita di fede».

La creazione di questi legami ha portato a una grande fioritura di vocazioni: sette preti, sei diaconi, quattro ministri istituiti, due suore ed una comunità di vita consacrata, la Piccola Comunità Apostolica, fondata assieme all’indimenticata Giovanna Spanu, che sarà ricordata domenica 9 dicembre alle 20,45 in parrocchia nella tradizionale veglia di preghiera.

«Giovanna - come ricordato da don Bruno in occasione del suo funerale - è la stella del mio sacerdozio, la meraviglia più bella uscita dal mio servizio».

Don Folezzani sente di dover ringraziare i propri parrocchiani. «Grazie per chi è arrivato fin dalla prima ora e per chi prosegue il nostro cammino per vivere assieme la fede nel Signore», dice.

Infine, parlando ai giovani, don Bruno fa propria l’esortazione pronunciata da San Giovanni Paolo II alla Giornata mondiale dei giovani del 2000 a Roma: «È Gesù che cercate quando sognate la felicità».

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