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UNIVERSITA'

Giuseppe Mingione, il matematico dei record

Per il quinto anno il docente di Parma è tra i più citati al mondo. Ma i suoi primati non si fermano qui

di Katia Golini -

02 dicembre 2018, 05:01

Giuseppe Mingione, il matematico dei record

E' tra i dieci matematici più citati al mondo negli ultimi 25 anni. I suoi teoremi sul calcolo delle variazioni sono all'attenzione dei ricercatori delle principali università internazionali. Si conferma il prof dei record, Giuseppe Mingione. Docente di Analisi matematica all'Università di Parma resta al top delle classifiche mondali riservate agli studiosi più citati. Da qualche giorno è ufficiale: Mingione entra anche quest'anno nella prestigiosa lista Highly Cited Researchers, dedicata ai ricercatori di maggiore impatto al mondo, stilata ogni anno da Thomson Reuters-Clarivate Analytics, l'istituto di statistica più autorevole. Mingione è l'unico ricercatore dell'Università di Parma ad essere incluso nella lista di quest'anno.

Ma c'è un altro primato di tutto rispetto nella carriera del professore: nella lista entra da 5 anni consecutivi, un traguardo raggiunto in passato solo da circa una ventina di ricercatori in Italia in tutti i settori.

Quest'anno, per quanto riguarda la matematica, sono stati inclusi 90 ricercatori in tutto il mondo, provenienti da prestigiose università. L'appartenenza a questa lista è ritenuta da tempo uno dei più importanti riconoscimenti internazionali che un ricercatore possa ricevere, mentre il numero di ricercatori presenti nella lista contribuisce a determinare la posizione dell'istituzione a cui appartengono nei vari ranking internazionali (Shanghai). Nel caso dell'Università di Parma, la presenza di Mingione contribuisce per quasi il 20% del punteggio totale di Unipr.

Il rilevante impatto internazionale di Mingione è confermato anche dalla banca dati dell'American Mathematical Society, dalla quale alcuni ricercatori hanno recentemente estratto i dati classificando i matematici per anno di dottorato. Mingione risulta il più citato al mondo nel suo anno e tra i dieci più citati al mondo negli ultimi 25 anni.

Per quanto riguarda il panorama italiano, Mingione risulta il più citato matematico italiano negli ultimi 30 anni e tra i dieci più citati di tutti i tempi.

Richiesto dalle università di tutto il mondo - proprio in questi giorni tiene la conferenza di chiusura di un importante congresso alla Columbia University di New York - Mingione, classe '72, ha alle spalle prestigiosi riconoscimenti tra cui il Premio Bartolozzi (2005) la Stampacchia Medal (2006), uno European Research Council Award, il Premio Caccioppoli (2010) e il Premio Amerio (2016). Tanti successi, ottenuti negli anni. La carriera di Mingione ha radici nella sua giovinezza: «Ogni anno mi sforzo di aggiungere approfondimenti ad argomenti di ricerca che ho iniziato a studiare da giovane e che ho continuamente elaborato. Oggi mi accorgo che in tanti luoghi diversi - Stati Uniti, Europa, Asia - molti ricercatori sviluppano quello che ho via via scritto e iniziato tempo fa. Tuttora il mio lavoro più citato è quello che contiene un teorema sul calcolo delle variazioni che ho dimostrato quando avevo 26 anni. Negli ultimi anni sento un po' di pressione, quasi ogni cosa che scrivo e pubblico diventa immediatamente oggetto dell'attenzione di diversi ricercatori di tutto il mondo, che cominciano a lavorarci intorno, mentre io invece non riesco più a star dietro agli sviluppi delle stesse cose che ho scritto».

Mingione preferisce una riflessione sul futuro, al commento sui successi raggiunti. «Per i giovani oggi il grande pericolo è l'obsolescenza delle competenze accelerata dai rapidi progressi dell'intelligenza artificiale. Nei prossimi anni, molte persone perderanno probabilmente il loro posto di lavoro, che potrà essere automatizzato. Ai miei studenti dico sempre di avere una decina di anni di vantaggio sui robot, in termini di competenza e creatività. Lo studio della Matematica è a questo proposito vantaggioso. Fornisce infatti una solida preparazione concettuale e la capacità di gestire situazioni complesse e inaspettate usando l'analisi astratta, cosa che le macchine, almeno nel prossimo futuro, non potranno avere. Nelle principali multinazionali i laureati in matematica sono per questo motivo i più richiesti. A tale riguardo, devo esprimere particolare soddisfazione per i ragazzi che si sono laureati a Parma: molti di questi hanno trovato posto in prestigiose istituzioni in Italia e all'estero, cosa che testimonia la qualità del corso di studi che abbiamo in città».

Infine qualche considerazione generale sul lavoro quotidiano: «In questi anni si sono intensificate le visite di ricercatori e professori che da sedi lontane, tra le altre Oxford, Praga, Seoul, Varsavia, Zurigo, chiedono di venire a Parma a loro spese per avere suggerimenti e collaborare con me. E' difficile star dietro a tutto, le università dovrebbero almeno semplificare gli aspetti burocratici. Ogni minuto che un professore dedica alla burocrazia è un minuto sottratto a ricerca e a didattica, i suoi veri compiti. Saper gestire questi aspetti è un punto fondamentale per la competitività di un ateneo».

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