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Ladre colpiscono in due appartamenti di via Racagni

04 dicembre 2018, 06:03

Ladre colpiscono in due appartamenti di via Racagni

Michele Ceparano

Quando la ragazza che vive al secondo piano di un condominio di via Racagni 6 con la sua famiglia, rientrando dopo le 17, si è ritrovata in mano il «tamburo» della serratura, ha capito subito. Qualcuno era entrato nel suo appartamento. Inoltre, il tutto era certificato da un altro particolare: le luci accese. Ha perciò chiamato i suoi genitori che, a loro volta, hanno allertato la polizia. Sul posto sono arrivate diverse pattuglie delle Volanti della polizia di Stato e anche una squadra dei vigili del fuoco.

I ladri potevano infatti essere ancora all'interno dello stabile. Invece, erano già scappati. O, meglio, dal racconto di un condomino, scappate. Già, perché qualcuno ha incrociato sulle scale due donne, all'apparenza nomadi, che si dirigevano verso l'uscita. Comunque chi ha colpito è riuscito a farla franca dopo aver visitato almeno due appartamenti. Quello della famiglia della giovane, al secondo piano, e un altro al quarto piano, dove risiedono alcune donne dell'Est. In tutti e due i casi hanno forzato la porta d'ingresso e hanno portato via dei contanti. Niente computer o cellulari, che pure si trovavano in uno degli appartamenti. Neppure carte di credito. Soldi e poco altro. Un particolare che non ha certo rallegrato le vittime che si sono trovate le case messe completamente a soqquadro. Cassetti e armadi aperti, vestiti e oggetti buttati per terra. «Mi hanno aperto il portafoglio - racconta la ragazza - e mi hanno rubato 50 euro». Riesce, però, anche a sorridere. «Nel portafoglio - racconta - avevo un autografo di Alberto Angela per una mia amica. Meno male che quello me l'hanno lasciato». Nel frattempo, fuori, in via Racagni, che è rimasta bloccata per un'ora circa, si è radunata un po' di gente. I soliti curiosi ma anche qualcuno che abita proprio in quel condominio e che, entrando in casa, ha incrociato le dita.

Poi, mentre si contano i danni (la stima di ciò che è stato portato via è infatti ancora approssimativa) e si cambiano le serrature, a un condomino viene in mente un episodio accadutogli, proprio nella via, qualche giorno fa. Una donna, infatti, gli si era avvicinata, chiedendogli un'informazione. Poi, per ringraziarlo, gli aveva stretto la mano tastandogli però anche il polso. «Forse voleva capire se porto l'orologio - spiega -, ma io giro sempre senza. Chissà, forse era una di quelle che sono tornate qui oggi. Magari era nella via per un sopralluogo». Un altro elemento che potrebbe essere utile alle indagini degli agenti delle Volanti.

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