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LANGHIRANO

Targhe straniere in netto calo

06 dicembre 2018, 06:00

Targhe straniere in netto calo

ENRICO GOTTI

LANGHIRANO Il decreto sicurezza, in vigore dal 4 dicembre, ha introdotto novità anche sul versante della circolazione stradale, con nuove regole per le auto immatricolate all’estero.

E da subito – spiega Stefano Sassi, il comandante della polizia locale dell’unione montana Appennino Parma est – si nota una drastica riduzione di mezzi con targa straniera sulla strada provinciale massese.

La legge stringe le maglie sui veicoli immatricolati all’estero, l’obiettivo è intervenire contro chi, residente in Italia, utilizza la targa straniera per non pagare il bollo e l’assicurazione nel nostro paese o sfuggire alle multe dell’autovelox.

La norma prevede che chi risiede in Italia da oltre 60 giorni non potrà circolare con un veicolo targato oltrefrontiera e dovrà immatricolarlo in Italia.

Altrimenti rischia prima una multa salata e poi l’immediata cessazione dalla circolazione del veicolo.

«Nella quotidiana attività di presidio sulla strada massese, nel primo giorno di applicazione del decreto sicurezza, abbiamo cominciato ad applicare norme stringenti sulle targhe straniere - spiega Stefano Sassi, comandante della Polizia Locale dell’Unione Montana Appennino Parma Est -. Nella trafficatissima strada provinciale massese abbiamo registrato una forte diminuzione di veicoli con targa straniera. Prima potevano circolare tranquillamente, ed era problematico verificare la copertura assicurativa dell’automobile. Sino al 3 dicembre chiunque sostanzialmente poteva circolare con veicoli con targa straniera, senza che per quel veicolo fosse stata versata la tassa di proprietà e la copertura assicurativa (si doveva dare per stipulata preso il paese di immatricolazione). Oggi con la nuova normativa, fatte salve alcune eccezioni legate ai veicoli in leasing o in locazione, è vietato a chi ha stabilito la propria residenza in Italia da più di 60 giorni, circolare con un veicolo immatricolato all’estero».

«Ci sono sanzioni pesanti che vanno da 712 euro a 2.848 euro – continua Sassi - oltre alla cessazione immediata della circolazione. C’è la possibilità nei 180 giorni successivi di procedere, dopo il pagamento della sanzione, all’immatricolazione del veicolo in Italia o al rilascio del foglio di via per la conduzione del mezzo oltre il confine. In assenza di questa procedura, il veicolo sarà oggetto di confisca».

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