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FIDENZA

Un malore sul lavoro si porta via a 34 anni Ivano Valentino

06 dicembre 2018, 06:03

Un malore sul lavoro si porta via a 34 anni Ivano Valentino

A soli 34 anni se n’è andato Ivano Valentino, un giovane conosciuto e stimato in tutta la città. A portarlo via all’immenso affetto dei suoi cari, un malore, che l’ha stroncato mentre era sul lavoro, alla ditta Arcelor Mittal di Fontanellato, dove lavora anche il padre.

Nonostante i tempestivi soccorsi, il giovane non ce l’ha fatta. La sua scomparsa ha suscitato dolore e impressione in città, in particolare fra gli amici appassionati come lui dei cani, che adorava.

Lo scorso anno aveva provato un dolore immenso quando aveva perso il suo adorato amico a quattro zampe, Kim, che lui, animo buono e sensibile, aveva amato infinitamente.

Adesso aveva due cagnette, Eva e Serry, che ogni giorno portava a spasso e in tanti lo vedevano nell’area di sgambamento, il Giardino di Charlie. Adesso le cagnoline sono accudite dai genitori, dal fratello con la compagna e dalla sua migliore amica Romina. Perché a Ivano stavano a cuore le sue bestiole e sarebbe stato felice sapere che ora sono in buone mani. Come ha ricordato con un nodo alla gola il fratello Giuseppe, quando Ivano prendeva confidenza con qualcuno era unico.

«Definirlo introverso sarebbe stato riduttivo - ha spiegato Giuseppe – ma i suoi colleghi hanno dei video con Ivano di una ilarità unica. Amava stare solo, in compagnia dei suoi cani. Viveva nel suo mondo, ma mio fratello, era di una generosità unica, benvoluto da tutti. Lo potrei descrivere con tanti aneddoti, ma sarebbe troppo lungo elencarli tutti. Aveva un animo buono e sensibile, un essere puro, quasi superiore. Era tutto d’un pezzo, mio fratello, che non vestiva maschere. Non arrivava mai a odiare nessuno, anche se magari qualcuno gli aveva fatto uno sgarbo. Se in compagnia c’era qualcuno che non gli andava a genio, lui, si mostrava superiore e preferiva defilarsi e stare da solo. Chi ha avuto modo di conoscerlo, frequentarlo più assiduamente e volergli bene, può dire di certo che era una bella persona. Lo chiamano “al diablo” perché portava sempre un cappellino con uno stemma che raffigurava il diavolo e lui su questo, ci scherzava molto. Ma Ivano di diabolico non aveva proprio niente. Anzi».

Ivano ha lasciato la mamma Germana, il papà Luigi, il fratello Giuseppe con Martina, gli zii, i cugini e i parenti. Il rosario sarà recitato questa sera alle 20,30 nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe lavoratore.

Il funerale sarà celebrato domani alle 14,30 nella stessa chiesa del popoloso quartiere Corea. s.l.

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