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Noceto

Visoni «liberati». «Non cercate di catturarli, non sono gattini»

09 dicembre 2018, 05:00

Visoni «liberati». «Non cercate di catturarli, non sono gattini»

CHIARA DE CARLI

NOCETO «In queste ore non c’è tempo per fare la conta dei danni: da quando è stata scoperta l’effrazione si sta infatti tentando di salvaguardare il benessere dei nostri animali, recuperando quelli rimasti nei paraggi e cercando di allentare lo stress degli altri. Non solo i visoni scappati all’esterno della struttura rischiano infatti di morire perchè lo spavento provato a ritrovarsi improvvisamente in una situazione che non era quella a cui sono abituati, in piena campagna o incastrati nelle reti di recinzione, potrebbe aumentare il numero dei decessi».

Giovanni Boccù, portavoce dell’allevamento di visoni di Cella di Noceto, racconta così le ore successive al blitz compiuto tra giovedì e venerdì nella struttura e che, dalle prime stime, potrebbe aver causato un danno superiore ai 150mila euro.

Oltre al taglio della rete esterna, servito per far fuggire i visoni liberati dalle gabbie, molti danni sono stati fatti anche al sistema di allarme e all’impianto fotovoltaico che produce l’energia necessaria per l’allevamento.

Oltre agli impianti ci sono poi i visoni andati perduti: diversi già finiti investiti dalle auto, altri scappati chissà dove. Un danno grosso perchè una pelle di visone può fruttare dai 10 ai 40 euro, e quella invernale è senza dubbio quella di maggior pregio.

L’incursione non è stata fatta quindi in un periodo casuale: fra poche settimane, infatti, gli esemplari allevati a Noceto sarebbero stati pronti per far diventare la loro pelliccia un cappotto o un inserto di un giaccone.

Ma, purtroppo, la liberazione non è in questo caso sinonimo di vita libera e migliore perchè tutti i visoni fuggiti hanno finora vissuto solo in gabbia con il cibo garantito dall’allevatore e difficilmente potrebbero adattarsi a vivere liberi, come dimostra già il numero di carcasse recuperate a bordo strada.

«Chiediamo ai tutti coloro che dovessero avvistare un visone di non cercare di avvicinarli o prenderli come se fossero gattini perché sono comunque animali carnivori spaventati» aggiungono dalla Mavicam.

Sul caso della fuga dei visoni sono intervenute anche Gabriella Meo e Federica Barbacini che nel 2013, anno di apertura dell’allevamento, erano rispettivamente consigliere regionale e consigliere comunale di Noceto.

«Liberare i visoni americani d’allevamento in natura è un grave errore. Non tanto perché la maggioranza di loro è destinata a morire, vista la fine cui sono comunque destinati, ma perché quelli che sopravvivono creano un grave squilibrio ambientale e sono un danno per la biodiversità. Questo è uno dei motivi per cui, già dal 2013, abbiamo combattuto, insieme con Enpa, una forte battaglia per impedire che il Comune di Noceto consentisse questo allevamento, prevedendo ciò che inevitabilmente è accaduto».

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