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LUTTO

Don Dino Cardinali, l'umiltà al servizio della Chiesa

10 dicembre 2018, 06:00

Don Dino Cardinali, l'umiltà al servizio della Chiesa

FRANCO BRUGNOLI

BORGOTARO Grande commozione e cordoglio in Valtaro per la morte di un sacerdote che è stato un pilastro della comunità cristiana e che ha lasciato un segno tangibile del suo operato. Si tratta di don Dino Cardinali, morto all'età di 90 anni, borgotarese di adozione, in quanto originario di Tarsogno.

Aveva frequentato il seminario vescovile di Bedonia e il collegio Alberoni di Piacenza. Venne quindi consacrato sacerdote a Piacenza (sede della diocesi, cui fa capo la Valtaro) il 7 giugno 1952 e inviato in qualità di curato a Borgotaro, quando era parroco monsignor Francesco Corsini, fino a quando, il 30 aprile 1961, divenne parroco delle parrocchie San Vincenzo e Rovinaglia, e successivamente anche di Valdena (tutte nel comune di Borgotaro). Nel 2010, per raggiunti limiti di età, si era ritirato a Borgotaro, dove ieri ha cessato di vivere.

Il rito funebre avrà luogo oggi pomeriggio alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Sant'Antonino Martire a Borgotaro, alla presenza del vescovo di Piacenza-Bobbio, Gianni Ambrosio, oltre a numerosi sacerdoti della vallata. La partenza del corteo funebre dalla camera mortuaria dell'ospedale Santa Maria è prevista per le ore 14.

Al termine della cerimonia eucaristica, la salma di don Dino proseguirà per Tarsogno (suo luogo natale), dove poi, dopo un breve saluto e una preghiera nella chiesa del paese, sarà sepolto nel locale cimitero. Il sacerdote lascia una sorella, Fernanda (con la quale ha sempre vissuto) e diversi nipoti.

Don Cardinali, mentre era curato a Borgotaro, aveva anche svolto l'incarico di cappellano dell'ospedale Santa Maria. Era un prete un po' riservato, tutto d'un pezzo, spesso anche rigido al primo impatto, ma poi si dimostrava di una grande bontà e generosità. «È stato un sacerdote – ha detto monsignor Angelo Busi – che si è dedicato interamente alla chiesa, con umiltà e semplicità e ha svolto il suo servizio in modo silenzioso, certo non appariscente».

Tutti ricordano don Dino anche perché, pur nel rigore di allora, aveva una mente aperta ed era sempre dalla parte dei giovani. Aveva un unico grande hobby: quello dell'elettronica e dell'elettrotecnica. Sugli impianti e sui circuiti elettrici non aveva rivali. Per questo si distinse nel curare le proiezioni nell'allora cinema parrocchiale di Palazzo Tardiani, nel realizzare presepi con effetti speciali e movimenti di ogni tipo. Per un certo periodo si era impegnato anche nei confronti della colonia parrocchiale di Marina di Massa «Regina Pacis».

Ieri sera, sempre nella chiesa di Sant'Antonino Martire, è stato recitato in suo suffragio il rosario, alla presenza di molti parrocchiani.

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