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LUTTO

È morto Renzo Fornari, fondatore della Scic

11 dicembre 2018, 06:02

È morto Renzo Fornari, fondatore della Scic

Design, tecnologia e qualità nella costruzione delle cucine. Tre concetti che Renzo Fornari aveva in mente quando ha dato vita alla Scic, oltre mezzo secolo fa, e che sono rimasti sempre inalterati nel tempo. Perché l'impronta del fondatore è stata profonda: sia perché lui in azienda ha continuato ad andarci fino all'ultimo, sia perché quelle idee erano davvero divenute il paradigma di un'attività che era sì industriale, ma che concettualmente si ispirava alla più qualificata delle produzioni artigianali.

Renzo Fornari, il fondatore e presidente della fabbrica di cucine Scic, è scomparso all'età di 86 anni dopo aver dedicato la sua intera esistenza a quel lavoro in cui aveva creduto fin da giovane, quando, lui che veniva da una famiglia impegnata nell'edilizia, dopo una prima esperienza in quel settore aveva poi deciso di guardare altrove e di lanciarsi là dove c'era qualcosa che realmente lo appassionava: qualcosa che avesse a che fare con il bello, ma anche con l'utile e il pratico. Il suo titolo di studio era quello di geometra, ma nel sangue aveva la passione per l'architettura, per l'estetica e per il design.

Quello che intendeva fare doveva essere qualcosa di tutto suo, rispecchiare le sue idee e il suo gusto: così, forse anche per questo, partì da zero. Nel 1963 entrò come socio in un piccolo laboratorio di falegnameria a Mariano, che due anni più tardi rilevò trasformandolo in un'azienda per la produzione di cucine eleganti e tecnologicamente avanzate, la Scic, acronimo di «Super cucine italiane componibili», ma anche una sigla che richiamava volutamente il francese «chic», già anticipando nel nome l'eleganza e la ricercatezza di ciò che sarebbe uscito da quella fabbrica. Una fabbrica che ben presto da piccolo laboratorio si sarebbe trasformata in un gigante di 150mila metri quadrati, quello che ancora oggi si vede sulla via Cremonese a Viarolo.

Capacità imprenditoriale, genialità, tenacia, ma anche ironia e riservatezza: erano questi i suoi tratti salienti. Soprattutto lo caratterizzava quella passione viscerale per il proprio lavoro, che come un fuoco ardeva dentro di lui e lo portava a intraprendere sfide sempre nuove, a dare vita a sempre nuovi progetti e sempre nuove invenzioni, rigorosamente nel nome della creatività e dello stile, con cucine che avrebbero fatto epoca. Come il modello Conchiglia del '72, con quell'idea geniale della cucina richiudibile, tuttora in produzione a distanza di tanti anni; o il modello Luna, all'insegna di un'ergonomia e una tecnologia (con forme all'avanguardia e parti mosse elettricamente) allora quasi visionarie; o, ancora, «Victoria and Albert», una linea completa di mobili eleganti affidata al genio di Franco Maria Ricci, al quale lo legò, oltre all'amicizia, un'intensa a proficua collaborazione.

Sposato con Ede, scomparsa sei anni fa, Renzo Fornari non aveva figli, ma due nipoti che erano come figli, Lorenzo e Alessandro Marconi Fornari, che con lui da tempo contribuivano alla conduzione dell'azienda di famiglia: il primo come amministratore delegato, il secondo come socio. «Lui ha tracciato una strada molto importante e noi intendiamo portarla avanti seguendo il suo esempio e confidando nella sua ispirazione», spiegano i nipoti. Che di Renzo Fornari ricordano «il carattere forte, ma anche la grande dolcezza d'animo e quella bontà che oggi è sempre più raro trovare: una bontà che elargiva nei confronti di tutti, dai familiari ai dipendenti, creando un'armonia che non potremo mai dimenticare». La fabbrica era la sua casa e lì ha continuato ad andare finché le forze gliel'hanno concesso, sempre con lo spirito dei primordi, pieno di voglia di fare e di creare: «Aveva in serbo un nuovo modello di cucina, a cui teneva molto. Purtroppo non ha potuto vederlo realizzato, ma saremo noi a finire il lavoro che lui ha iniziato».

Questa sera alle 20.30 sarà recitato un rosario nella chiesa di Marore, dove domani alle 11 sarà celebrato il funerale, con partenza alle 10.45 dalla sala del commiato di viale Villetta. Dopo le esequie, la salma di Renzo Fornari sarà tumulata nel cimitero della Villetta.

r.c.

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